18 novembre 2011

La giustizia mafiosa

Oggi su Il Giornale, si parla di una lettera ricevuta da Oscar Luigi Scalfaro nel 1993, quand'era presidente della Repubblica, e inviata dai familiari dei mafiosi o presunti tali incarcerati nell'inumano carcere di Pianosa (chiuso dal 1998) col regime del 41bis, ovvero una tortura perenne (http://www.sudmagazine.it/blog/pianosa-scarantino-botte-e-pentimenti/1527/).

Quindi Il Giornale titola: "Trattativa Stato-Mafia, Scalfaro sapeva" (http://www.ilgiornale.it/interni/trattativa_stato-mafia_scalfaro_sapeva/18-11-2011/articolo-id=557507-page=0-comments=1). Scalfaro avrebbe quindi alleggerito, dopo aver ricevuto la lettera nel 1993 - indirizzata anche ad altre personalità fra cui il Papa polacco e Sgarbi - il regime carcerario per paura di ulteriori attentati dopo quelli di metà maggio a Roma e fine maggio a Firenze (http://www.misteriditalia.it/stragi1993/).

Lo Stato, quindi, si sarebbe piegato alla Mafia. I lettori del quotidiano milanese insultano, nei commenti, l'ex presidente della Repubblica memori del "ribaltone" fece scendere Berlusconi dalla sedia di capo del governo nel 1994 (praticamente si parlava di fondi neri; i comunisti gridarono il loro schifo per avere come presidente della Repubblica un possibile ladro e quest'ultimo quindi se li tenne buoni creando un governo tecnico). Ma lo insultano non perchè i detenuti, costretti con le botte a divenire collaboratori di giustiziano, venivano trattati leggerissimamente male come si fosse sotto una dittatura, ma, da quello che ho notato, soltanto per via del suo vecchio scontro con Berlusconi e il silenzio verso la trattativa che, negli ultimi anni, è stata incentrata sul rapporto tra Berlusconi e i mafiosi amici di Dell'Utri.

Vi prego di stringervi le meningi e riflettere su come sia lo Stato che la Mafia siano istituzioni aberranti a causa delle gerarchie, grazie.

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