10 novembre 2014

Aquila: strana assoluzione

La Giustizia italiana, secondo il mio modesto e manettaro parere, fa un altro buco nell'acqua, dopo non aver trovato alcun colpevole per la morte di Stefano Cucchi (chi l'ha riempito di botte? BOH! dice la Giustizia. Chi non l'ha curato? BOH! ripete la Giustizia), ora è il turno dell'assoluzione per i grandi scienziati della Commissione Grandi Rischi che 5 giorni prima il BIG ONE de L'Aquila del 2009, affermarono che non c'era alcun pericolo sismico, fregandosene altamente delle miriadi di piccole scosse che stavano preoccupando gli aquilani (non soltanto quelli che vivevano e vivono nel capoluogo).

Penso che IN PARTE abbiano minimizzato perché in Italia esiste il reato di "procurato allarme", per il quale Giampaolo Giuliani prima ricevette un avviso di garanzia, ma poi venne assolto poiché "una qualche correlazione tra rilascio di gas Radon e il movimento delle faglie è riconosciuta dalla comunità scientifica, per cui il rischio di terremoto non era da considerarsi ex ante inesistente", però c'è davvero da chiedersi che intelligenza abbiano questi luminari della sismologia, dato che un qualsiasi ignorante in materia come me, può benissimo ipotizzare che dopo tante "piccole" scosse possa arrivare una grande scossa.
Però gli abitanti, scusatemi, sono stati poco furbi a non andarsene via nonostante le rassicurazioni statali. Rassicurazioni diffuse dopo una riunione tecnica di 45 minuti (45 minuti di cui magari 15 a salutarsi, ce ne rendiamo conto? Neanche una lezione di scuola media inferiore dura 45 minuti!!) "approssimativa, generica e inefficace", così la definirono i giudici 2 anni fa.


Ricordo comunque che nel 2012, quando invece vennero condannati a diversi anni di galera, tutti i giornali o quasi esclamarono: "Processo alla Scienza", con la S maiuscola, anche da parte di quei giornalisti e giornalisti che quando si parla di religione si mettono a 90, ridicoli!
Ma quale processo alla Scienza, quando è stato appurato ormai da tempo, ovvero dai tempi di quella prima condanna, che quella riunione serviva solo per calmare la popolazione e che di scientifico aveva proprio niente! Il processo non fu quindi contro la Scienza, bensì il contrario, ovvero a suo favore per condannare degli idioti pagati (da noi) per sparare cazzate.

QUI un articolo di Marco Travaglio del 2012. 

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