31 dicembre 2014

La stupidità dell'anno nuovo

Cambia un numero e la gente deve festeggiare. Ma la gente deve sempre trovare una scusa per festeggiare. Beh, fa bene, però è sempre troppo concentrata sul perché: Natale, anno nuovo, ecc., tutte invenzioni che ci mostrano come la gente sia "pecora", poiché segue ciò che le viene calato dall'alto.

Natale: la nascita del cosidetto Cristo, per molti, in realtà per molti nei secoli più remoti si festeggiava la rinascita del sole, dopodiché altre divinità che son state scalzate proprio da Cristo. Insomma, un susseguirsi di credi (e creduloni), partendo tutto in realtà dalla natura, ma il 25 dicembre nessuno pensa al sole, bensì alla neve...

Anno nuovo: un semplice cambio di mese, e in natura i mesi non esistono, bensì solo le stagioni, ma nessuno festeggia, ad es., il 21 marzo! Stasera la gente esulterà perché si passerà dal 2014 al 2015, ma la gente non usa minimamente il cervello, se non quando si tratta di svolgere il suo ben determinato lavoretto lautamente retribuito, poi appena staccato da lavoro, zero assoluto.
Allora, vediamo come stanno le cose: il 2014 è il duemilaquattordicesimo anno dalla nascita del "Cristo" di cui prima, ma il mondo è ovviamente mooolto più vecchio (miliardi di anni!), ma tutti si concentrano, da schiavi del potere religioso, su questa credenza che ha scalzato in Europa ogni altra credenza. Anche l'umanità ha ovviamente origini più antiche, non siamo certo comparsi due mila anni fa, neanche 3 mila..
Eppure nessuno festeggia, che ne so, il trecentomillesimo anno della comparso del primo ominide! Nessuno!!! Tutti a pensare al Cristo e al Cristianesimo...

Ma mettiamo che il mondo abbiamo 2014 anni e che ora si stia per entrare nel suo duemilaquindicesimo anno. Bene. Cambia qualcosa? No. Inoltre la data dell'inizio dell'anno è stata scelta a caso, anzi, legata proprio al Cristo, mentre si potrebbe festeggiare in qualsiasi altro giorno. Ma la gente mica può festeggiare ogni giorno o ogni anno scegliendo una data diversa! La gente ha bisogno di tradizioni e di seguire regole e regolette (convenzioni sociali) per sentirsi parte della società, pensando di fare qualcosa di speciale e quindi di essere a sua volta speciale. Poveri illusi.

In realtà si passa semplicemente da un giorno all'altro, per cui mi fanno ridere quelli che pensano che da domani (1 gennaio) le cose cambieranno, che sarà un anno diverso, quelli che dicono "vediamo che anno sarà", "speriamo sia un anno ricco di..", ecc. Non cambia nulla: se uno non attua strategie per cambiare, non ci sarà nulla che pioverà dal cielo per cambiare. Le cose andranno come sono sempre andate fino ad ora.. c'è chi si arricchisce, c'è chi fa lavori faticosi, c'è chi continuerà a stare senza lavoro, c'è chi vivrà in zone di guerra e chi creperà dentro un aereo..

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