21 dicembre 2014

Non ho soldi. Mi suicido

ITALIA IN CRISI!


Sono tanti i casi di dipendenti licenziati e senza più un soldo, ma anche di imprenditori, piccoli o medi che siano, la cui azienda per un motivo o per l'altro chiude i battenti (troppa burocrazia, concorrenza sleale, alto costo del lavoro e alte tasse in generale, banche che non fanno credito, pagamenti che arrivano dopo anni, ecc.) che, per motivi strettamente economici, decidono di SUI-CI-DAR-SI.

Dicono che non si riesce a vivere così.


In realtà, scusate il mio cinismo, non si riesce a vivere nella maniera in cui siamo stati educati e abituati.
Senza soldi addio casa, telefono, tv, internet, auto, viaggi, cene, vestiti, hobby, sport, ecc.

Ma senza soldi non è vero che finisce la vita, i barboni e i più miseri dei contadini, oltre che gli eremiti, ce lo dimostrano. Non solo, anche i nostri avi primitivi: non avevano niente di niente, eppure vivevano almeno 30 anni sotto le intemperie, in mezzo a bestie selvagge, senza medicinali, auto, riscaldamento, gas, ecc.

Purtroppo veniamo forzati a pensare che la vita sia di un solo tipo, cosa che ci porta a resettare i nostri studi di Storia attraverso i quali abbiamo letto di civiltà di vario genere.
Siamo convinti che senza il riscaldamento si crepa, no, basta vestirsi di più.
Siamo convinti che senza tv, internet, telefonini si è tagliati fuori. No, basta andare a leggere libri e giornali gratuitamente in biblioteca.
Siamo convinti che senza automobili non si possano fare commissioni, andare a lavorare, andare a divertirsi, esplorare il mondo anche solo circostante: falso, basta usare la bici, i mezzi pubblici o semplicemente le gambe.


Non voglio diminuire il dramma, perché anche io mi abbatto quando penso ai pochi soldi che ho, però un'altra parte di me mi dice che la vita è ben altra cosa che la quantità di soldi a disposizione!
Pensate a quelli che lavorano tutto il giorno per fare i soldi o i soldoni. Questi sono schiavi dei soldi come i poveri che si lamentano di non avere soldi. Ma nessuno essere umano appartenente ai due gruppi è felice, se pensa che i soldi siano importanti. Uno può avere tanti soldi, ma se deve lavorare 14-16 ore al giorno forse non ne vale la pena, perché si dimostra schiavo del lavoro e dei soldi. Idem chi non ha soldi e anziché godersi la libertà, se senza lavoro, piange e invidia magari l'operaio che sta in un luogo orrendo e compie ogni giorno gli stessi gesti che gli rovineranno i muscoli e le ossa.

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