24 dicembre 2014

Riots anti polizia negli U.S.A.

Ho appena finito di leggere alcuni articoli, sul sito de La Stampa, riguardanti le recenti proteste dei neri contro la polizia statunitense, rea di colpevolizzarli, condannarli, picchiarli troppo, ecc., fino a giungere a insulse uccisioni.

In realtà, analizzando i vari omicidi, si giunge alla conclusione che questi non vennero compiuti a freddo, giusto perché la persona feramata era nera e viveva nei ghetti, bensì perché quella persona, molto spesso uno spacciatore e/o un ladro/rapinatore (quindi non teneri bambini con le caramelline fra le mani!), non sottostava agli ordini del poliziotto, ad es. fermo, mani in alto, ecc. e anzi scappava provocando l'agente o prendendolo a botte.

Inoltre, negli U.S.A., tutti possono avere una pistola, per cui un agente parte prevenute e preferisce uccidere un criminale che finire lui sotto terra!
Ci sono anche polemiche per la militarazzione della polizia. Vero, ma dobbiamo avere bene in mente la situazione delinquenziale statunitense dove ci sono violente e pericolosissime gang, molto spesso di neri, per combattere le quali serve una certa attrezzatura e un certo allenamento.

Ci sono dei neri che pensano che la giustizia li colpisca in maniera più dura rispetto ai bianchi, in realtà negli U.S.A. ci sono leggi completamente assurde e folli che colpiscono anche i bianchi! Negli U.S.A., pensate, ci sono prigioni private studiate appositamente per i teen-ager e vi finiscono dentro anche tantissimi bianchi!

In una situazione simili non possono non esserci tensioni, non solo tra poliziotti bianchi e cittadini neri, ma tra tutti quanti. Pistole per tutti, gang violente, arresti per ogni cavolata. E' tutto portato all'estermo e certi omicidi non sono che la conclusione di una mentalità idiota!

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