25 dicembre 2014

La strategia della tensione di Lupi

SABOTAGGIO TAV BOLOGNA

Premesso che odio visceralmente chi danneggia le cose, figurarsi quando si tratta di mezzi pubblici o infrastrutture, e non per la solita frase ("noi paghiamo", bla bla bla), ma perché ci va di mezzo sia la sicurezza della gente comume come me, sia perché vedere tram o treni con vetri rotti e altre cose divelte mi mette tristezza, ecco, premesso questo, secondo me il ministro (sic!) Lupi ha toppato in pieno circa le sue dichiarazioni sul sabotaggio alla linea TAV in quel di Bologna.

Secondo lui si tratta di TERRORISMO (ovviamente da parte dei No Tav)!

Vediamo perché!

Se ho capito bene, il sabotaggio non prevedeva e non ha comportato alcun incidente, ferito, morto, ecc., quindi non si può parlare di terrorismo, ma appunto di sabotaggio e la differenza c'è.

La scritta o le scritte NO TAV sui muri della ferrovia vogliono dire poco o niente.
Chiunque può averle fatte, così come chiunque può aver compiuto quel sabotaggio.
Cresce la protesta della gente di sinistra, per cui un attentato firmato da gente di sinistra o presunta tale, può servire per levare voti ai partiti di sinistra, proprio come avvenuto negli anni '70 quando il Sistema non voleva il PCI al comando! Non è certo un caso se in questi giorni son stati arrestati dei terroristi neri che progettavano vere e proprie stragi. Il loro fine non era certo quello di incassare voti (volevano fondare un partito!) pubblicizzando gli attentati, bensì approfittare del clima caotico per incamerare voti grazie al loro ordine e alla loro disciplina (sic!).
E avete letto, vero, che le accuse di terrorismo ad alcuni No Tav arrestati tempo fa, mi pare nel 2013, sono cadute? Anche se, trasportando armi...

Ecco, magari Lupi voleva rifarsi di quest'accusa finita al macero.
Vuole metterci paura, vuole farci associare la parola No Tav a quella di terrorismo.
Ma il terrorismo l'abbiamo visto ad es. nei lacrimogeni lanciati ad altezza uomo. Terrorismo di Stato!

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