7 dicembre 2014

Sbatti il MOSTRO in prima pagina

Ogni giorno vengono commessi dei reati i cui colpevoli o non vengono trovati, o vengono trovati e sbattuti in carcere oppure lasciati tranquilli ai domiciliari, oppure non ne vengono trovati di certi e la carta dei.. "papabili" è più o meno lunga, e però nessuno all'infuori delle vittime e degli inquirenti ne sa qualcosa.

Poi ci sono casi eclatanti, ma sempre di fatti privati (a volte nati e conclusi in famiglia o famigghia che dir si voglia) si tratta, ovvero di mezzo non c'è politica, economia, organizzazioni, ecc., ma singole persone che si uccidono l'un con l'altro per futili motivi, ultimo quello di Ragusa col piccolo Loris (e prima ricordiamo Garlasco, Cogne, Novi Ligure, Avetrana e il caso di Yara Gambirasio col marocchino Fikri prima "incastrano" e poi "uscito dall'inchiesta", ma intanto con un presente e futuro lavorativo da incubo, ecc.) che vengono subito diffusi dalle agenzie di stampa e di conseguenza dai giornali e telegiornali. Per giorni e giorni si parla sempre di questi casi di cronaca nera.

Se ne parla sia perché l'atto in sé, il reato in sé è scandaloso, incredibile: fidanzate o figli uccisi dai famigliari, fidanzati e genitori; sia perché non si conosce il carnefice, l'assassino, e neanche si conoscono le sue motivazioni. Così tutti pensano che in quel dato paese circoli, chissà da quanti anni, un mostro.
Diventa un tutti contro tutti, sospetti a raffica, ora c'è di mezzo la madre e un signore estraneo alla famiglia che di hobby fa il cacciatore (brrr!).

A che pro?
Nessun pro, a noi ce ne viene meno di niente e a soffrire sono i "mostri" sbattuti in prima pagina se non già sbattuti in galera, anche se poi dopo 1 o 10 anni si scoprirà che erano innocenti..

Soluzione?
Questa: si diffonda pure la notizia, ma niente talk show e approfondimenti, e se ne riparli ad ogni nuova scoperta di chi indaga o ancora meglio quando verrà condannato qualcuno, senza parlare di indiziati.
GRAZIE.

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