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29 giugno 2011

Il rifiuto del mondo alienante

Ma la gente pensa mai alle ore di vita che butta via per lavorare per sopravvivere in questo pezzo di mondo estremamente urbanizzato in cui ogni individuo non è parte della comunità ma una macchina dalle sembianze umane che compie gesti, azioni e che ha "stili di vita" idonei non ha sè ma alla società industrializzata, estremamente regolamentata, razionalizzata dove non c'è spazio per novità vitali, ma solo per sogni che vivono dentro le pubblicità'

Tutti quanti noi, gente comune, siamo stanchi del doverci alzare presto la mattina, siamo stufi di essere stanchi la sera, siamo annoiati del dover rientrare sempre nella stessa casa scelta non da noi ma dai burocrati che han realizzato quartieri atti ad ospitare ognuno una ben determinata "classe sociale", siamo inviperiti degli stipendi che ci costringono a lavorare sempre di più, ma pochi di noi comprendono che non abbiamo mai abbastanza soldi perchè pensiamo di necessitare di tante cose, fra cui anche il computer che sto usando, mentre in realtà gli oggetti specialmente quelli tecnologici sono espedienti per sentirci parte di questa società che in realtà, rifiutando la nostra individualità, andrebbe rifiutata.

Io relativizzo spesso e penso quindi che se vivessi in una società arcaica, in una tribù di selvaggi, la vita non avrebbe i problemi che noto qui, infatti non ci sarebbe stress nè mancanza di soldi, per il semplice fatto che non servirebbero, non servono, non sono mai serviti, non serviranno mai! Per vivere basta trovare un posto sicuro dove riposarsi e del cibo, non per forza della carne di grandi e pericolosi mammiferi, basta anche solo qualche frutto, infatti vivendo in un ambiente ricco di vegetazione, costantemente all'ombra, in cui non ci si deve spostare per decine di km al giorno (se non appunto all'ombra in mezzo all'aria buona) non si sprecano tante energie.

Che fatica invece in fabbrica, in officina, per strada, ma anche nei magazzini, nei supermercati e perchè no, negli uffici. Tutto questo per avere auto e computer che però, una volta ottenuti, non ci consentiranno di lavorare di meno, anzi il contrario. Allora si capisce che tutto ciò, le nostre invenzioni, costruzioni, tecnologie, sono solo illusioni che fanno il gioco dei pochi grandi capitalisti che siedono su poltrone in pelle e girano il mondo ammirando i numeri incrementarsi, mentre quando scendono, chiamano il governante di turno per farci sudare ancora di più.

Ci facciamo il culo per vivere in un grigio in espansione, quanto potremmo sollazzarci eternamente nel verde.
Umani occidentali, la vostra razionalità è il vero rifiuto tossico!

27 giugno 2011

Guardie del corpo delle ruspe

Foto di S.Zandiri

Non fa ridere e non è neanche una novità, ma vedere gli sbirri darsi da fare come delle teste di cuoio (questa fa ridere!) per liberare la Valle di Susa non da degli invasori, ma dalla popolazione autoctona fa effetto.


Sono lì per far sì che inizino i lavori per il tunnel della Tav Torino-Lyon, non come appena scritto per difendere una popolazione e questo quando mai l'hanno fatto?
Sono lì come guardie del corpo delle ruspe, delle lamiere, del cemento, della merce, della robbba, dei politici dello sviluppo industriale e mai morale, degli industriali che vogliono fare la bella vita mandando a fare il lavoro manuale e duro noi appartenenti alla massa intascando soldi pubblici (nostri, quindi).
La polizia non difende mai la gente comune quando gli interessi dei pochi ricchi esistenti collimano con quelli della gente comune.

Lo Stato è un mostro da infilzare, più o meno così la pensava Nietzsche, mi fanno ridere quelli che si scandalizzano per le frange violente degli antagonisti al Tav (o di altre grandi schifose opere): come si può non divenire violenti quando in nome della legalità si vivrà in un cantiere eterno o, in generale, quando la legalità va palesemente contro il tuo giudizio, la tua vita e quella di migliaia di altre persone a te vicine? Se uno Stato impone una data cosa a cui è impossibile opporsi in modo pacifico, è naturale, na-tu-ra-le, diventare violenti e comunque i violenti sono davvero pochi, la maggior parte è gente matura col maglioncino.

Bah, se uno vuole costruirsi una casetta senza permessi va nei guai, se uno Stato o più Stati decidono di fare mega opere "leggermente" più impattanti è bello e giusto. Ridicolo!

"
La Tav s’ha da fare, ci sono 17 miliardi a carico dei contribuenti per realizzare un buco di 40/50 km che sarà completato tra vent’anni per trasportare merci che da molti anni sono in costante diminuzione. Se entro il 30 giugno 2011 non partiranno i lavori, la UE non ci darà 600 milioni di euro. Nessuno ricorda che l’Italia ogni anno dà alla UE circa 13 miliardi e ne riceve indietro solo 9. L’elemosina della UE, soldi nostri peraltro, è una scusa per le aziende e i partiti per avviare uno scempio inutile che distruggerà un’intera valle." Beppe Grillo


La prova del lager


La prova del nove, la terza prova.


Della scuola in passato ne ho già parlato male, definendola nazista proprio come il lavoro specie se dipendente.
Oggi c'è stato l'ultimo esame della cosidetta "maturità" e già questo nome dice tutto, infatti è lo Stato che afferma quando uno può considerarsi o meno maturo, cioè quando, guarda caso, supera una prova decisa inventata dallo Stato che deciderà le sorti altrui: non conta quanto uno sia sincero, altruista, generoso, idealista, volenteroso, appassionato di cose belle, no, contano dei numeretti e della tecnica, il tutto condito dal rispetto delle regole, degli orari, delle stupide gerarchie, stupide perchè la storia insegna quanto costantemente esse siano retrograde e tutto ciò serve ovviamente non per migliorarci come persone uniche, ma per farci inserire nell'obbrobbrioso mondo del lavoro.

Se non superi gli esami farai una brutta fine, ti conviene omologarti e divenire una macchina.

Thoreau parlava dello Stato ma possiamo benissimo metterci al suo posto le fabbriche e qualsiasi altro posto dove la gente si reca in cambio di due soldini coi quali perpetuare il sistema:
"La massa degli uomini serve lo Stato in questo modo, non come uomini soprattutto, bensì come macchine, con i propri corpi. Nella maggior parte dei casi non v'è alcun libero esercizio della facoltà di giudizio o del senso morale; invece si mettono allo stesso livello del legno e della terra e delle pietre, e forse si possono fabbricare uomini di legno che serviranno altrettanto bene allo scopo."

21 giugno 2011

Gli ordini generano assassini

Alla gente piace ricevere ordini, infatti se da una parte è vero che ad esempio il servizio militare di leva è stato abolito per la gioia di molti giovani, dall'altra è vero che nell'esercito sono entrate tantissime donne.

Il problema è che dopo un po' di tempo non si vogliono più ricevere ordine ma darne, essere rispettati, magari incutere timore se non terrore che poi è l'atteggiamento dei bulli.
Quindi, il rispetto degli ordini specie se non approvati dalla propria coscienza/morale, rischia di trasformare completamente le persone e, nel caso non riuscissero a farsi rispettare, c'è il rischio che per frustazione compino dei delitti in famiglia.

Ecco perchè non mi piacciono gli ordini e perchè consiglio di sfogarsi subito se non li si apprezzano!

Le coppie sono un danno patriarcale

Le coppie sono figlie del Patriarcato non tanto perchè prima di questo sistema il sesso, il corpo e la mente non venivano ceduti ad un altro creando una specie di privatizzazione con un solo beneficiario, ovviamente ricco, eheh, ma perchè scatenano una forsennata competizione, infatti se ci si deve accaparrare una persona bella e ricca, affascinante e gentile, acculturata e socievole, non si può sperare di ottenere i suoi servigi se non impegnandosi al massimo affinchè anche lei/lui pensi solo a noi.

E' snervante pensare, anzi vedere, persone a cui tieni che non possono starti vicino perchè obbligate (anche se per loro "libera scelta") a stare accanto ad altri. Ciò non può che creare gelosia, invidia se non anche odio verso sia l'uno che l'altra, verso cioè sia chi ha preso quella persona, sia verso quest'ultima che ha scelto un'altra persona diversa da te.

Ma secondo voi, amici blogger, le coppie nascono naturalmente o, invece, è naturale accarezzarsi e accoppiarsi fra più persone liberamente senza vincoli? Se provo qualcosa verso una persona, la natura non mi vieta di provarne verso tante altre.. Se la società fosse impostata così, oltre all'eliminazione delle famigliole monogamiche patriarcali che sanno tanto di prigione per mogli e figli, non ci sarebbero più delitti passionali!

20 giugno 2011

Tanti piccoli professori


Noto, girando per blog e guardando vari video di persone comuni, che un passatempo che ha sempre più appassionati, è quello di scandalizzarsi per le parole dei vari politici, o anche solo fare finta, tanto per avere qualcosa in comune col prossimo.
Ma finchè milioni di persone saranno costantemente all'erta con le orecchie dritte pronte ad ascoltare, per redarguire, le parole dei vari politici, non ci sarà mai alcun cambiamento, perchè quel che si vuole è semplicemente normalità.

E la normalità è una cosa che si vuole mantenere, conservare..
Cosa potrà mai cambiare se un politico si esprime in modo corretto (sia linguisticamente che politicamente, il famoso politically correct)? Praticamente è come se ognuno di noi avesse bisogno di qualche parolina maleducata verso cui schifarsi, di qualche nomignolo da storpiare come quando al mattino si ha bisogno di 4-5 biscottini..
Mica cambia la nostra vita se fossero meno ladroni e cafoni: molto meglio badare a ciò che ci sta intorno tutti i giorni, odiarlo e cercane di fuggire in un mondo senza capi e legiferatori!


Massimo Fini: La povertà nasce con la richezza


Esattamente quello che penso io.


19 giugno 2011

I massmedia ci fanno ascoltare ciò che vogliono i capitalisti


Ad un operaio, ad un qualsiasi lavoratore manuale o anche d'intelletto ma impiegato, cosa gliene può fregare del PIL?

Se questo, come il guadagno delle aziende per cui lavora, sale o scende non gli cambia nulla: se scende lavorerà di meno o si dovrà scegliere un altro lavoro (ma noi siamo abituati a pensare che un lavoro debba durare 35 anni di fila!), se invece sale dovrà lavorare di più per continuare a farlo salire (il guadagno e/o il PIL, mica il suo salario/stipendio) e verrà convinto tramite i soldi a fare proprio ciò.

Ci hanno convinto, grazie al fatto di averci somministrato ore di pareri di politici e industriali per decenni, che se l'economia nazionale e delle varie aziende "va male" (i cali sono fisiologici e non significano comunque povertà entro certi limiti da noi mai superati) anche la vita delle persone farà la stessa fine.
Balle, anche se sale il PIL lo stipendio di molti sarà uguale al recente passato, gli orari di "tempo libero" idem, mentre la mente sarà in ognuno dei due casi assoggettata ai voleri del capo e della produzione in generale: non si riesce ad immaginare un altro mondo e non si riesce neanche a pensare che gli umani hanno vissuto centinaia di migliaia di anni lavorando la terra e prodotto utensili fregandosene degli orari precisi delle fabbriche e uffici, costruzioni che servono solo a perpetuare questo sistema che arricchisce poche e che se ne frega delle conseguenze ambientali.


Non capisco perchè una persona comune come me o te che leggi debba ritenere importanti dei dati che fanno felici o tristi delle persone che vivono in base al modificarsi di numeretti.
Perchè la mia e la tua vita dovrebbe essere influenzata moralmente da un'invenzione come i numeri e i soldi? La vita esiste al di fuori dei soldi, dei numeri, della produttività, la vita c'è e basta, un'eremita vive benissimo senza strade, auto, palazzi, carrelli della spesa e plastica.
Se sacrifichiamo la vita per queste cose significa che non amiamo la vita!

"Lo Stato non rappresenta in sostanza nient'altro che il governo della massa dall'alto in basso da parte della minoranza intellettuale, vale a dire quella più privilegiata, la quale pretende di sentire gli interessi ideali del popolo più del popolo stesso" (M. Bakunin)

17 giugno 2011

Meglio un popolo di poveri che di stronzi

Considerando che i ricchi sono in larga parte degli stronzi, degli sfruttatori e degli inquinatori, perchè c'è gente che si impegna per aiutare i poveri?

Se i poveri che necessitano degli aiuti sono bravi, lasciamoli nelle loro condizioni economiche attuali, altrimenti c'è il rischio che coi soldi diventino stronzi come i ricchi di ora e di sempre. Perchè correre questo alto rischio civile e ambientale?

Anzi, eliminiamo anche i ricchi, così nessun povero vivrà con l'intento di arricchirsi, magari rubando, rapinando, uccidendo, spacciando droga e altri veleni.

16 giugno 2011

A Stracquadanio piacciono le cazzate


Stracquadanio, che forse non sa che è possibile cambiare il proprio cognome quando è ridicolo recandosi all'anagrafe, afferma con sicumera che i dipendenti pubblici son quelli che aizzano il resto del popolo inventando balle, una volta a casa col pc e internet, su Berlusconi e il suo governo, perchè di tempo libero ne hanno, finendo di lavorare alle 14, mica come lui che..oltre a fare il politico (che fatica, quanto tempo di lavoro usato/sprecato!) fa il filosofo illuminato alla Voltaire.

Qui alcune sue fondamentali opere che non possono mancare nella vostra biblioteca in cantina:

Tutte le balle su Berlusconi, I peccati di Prodi, Perché la sinistra non ha vinto, Un bel sì per mandare a casa Prodi, Le mani rosse sull'Italia, I primi cento giorni di Prodi.

Io vado a raccogliere la frutta e me ne vanto

Lite fra precari dello Stato e Brunetta.

Certo, gli insulti non piacciono mai, ma non si può certo pretendere di avere tutti il posto fisso..e poi sai che noia?

Tutti, solo perchè hanno un pezzo di carta, noncuranti dell'enorme diffusione di questo in milioni e milioni di copie, vogliono lavorare con l'intelletto, con le chiappe sopra una bella sedia o magari anche una poltrona e ricevere mensilmente fino a che morte non li leva dai biiiip un bello stipendiuccio.

Che noia, provo più noia io a sentire queste cose che loro nel fare questa vita prevedibile!
Seriamente, è impossibile e insensato che i precari vengHIno assunti con un contratto a tempo indeterminato dallo Stato, impossibile per motivi economici e anche per motivi di numero: nel campo della scuola sono troppi i professori!

Brunetta ha dato una gran bel consiglio: non trovate lavoro? Guardate che lo potete trovare negli anfratti più angusti come nei mercati generali ed ottenere ugualmente dignità poichè lavorerete seriamente e onestamente.
Tutti quanti noi abbiamo dei sogni, ma in qualche modo bisogna pur iniziare e se la noia ci assale non c'è nulla di meglio che compiere un po' di fatica! E poi, cosa ci sarebbe di male nel lavorare con frutta e verdura in mano, magari anche a diretto contatto con la terra e non solo ai mercati generali? Niente, perchè senza chi svolge questo umile lavoro non si mangia... Rifletteteci!

15 giugno 2011

Fossi un alieno riderei dei credenti

Secondo i credenti cristiani, il loro dio li aspetterebbe sotto forma di spirito oltrechè nell'aldilà, anche nell'aldiquà dentro le chiese infatti pensano di essere visti in questi luoghi tetri mentre lo salutano inginocchiandosi e facendo il gesto della croce, ovvero la crocefissione che fu una tortura degli antichi romani.

Oggi sono entrato non per volontà mia in una chiesa e ho fatto finta di essere un alieno che trova buffo, perchè inutile, perchè senza senso (beh, anche la vita è senza senso secondo me, quindi in realtà ogni azione umana è buffa, soprattutto quando chi la compie crede che se non la realizzerà cadrà il mondo) vari gesti come appunto questo saluto, l'inginocchiarsi, il bagnarsi la fronte, ecc.
Se uno saluta nello spazio vuoto di una chiesa chi gli risponderà? Ad oggi nessun'entità ha mai risposto. Ma infatti un'entità mica vive sulla Terra e meno che mai dentro una costruzione anche se a lui/lei dedicata (da qualche millennio a questa parte ci sono solo dei "lui").
E' assurdo costruire, se non per propaganda, chiese imperiose pensando di trovare lì dentro qualcosa di speciale, a parte tele, affreschi e altro, mentre quel qualcosa di speciale dovrebbe "avvilupparci" in ogni luogo, avendo lui creato appunto ogni luogo.

I bambini, anzi, i neonati: questi compiono gesti che potremmo considerare inutili se non fossero movimenti atti a conoscere il loro corpo e lo spazio e a richiamare l'attenzione. I credenti, invece, pur tornando bambini quando si inginocchiano, stringono le mani, ovvero quando compiono gesti insulsi che non portano a nulla, sono peggio di questi perchè anzichè progredire come vogliono fare i bimbi, sembrano regredire e neanche per loro volontà, ma perchè sono stati educati a fare queste cose. E pure i vestiti dei religiosi, le lunghe tuniche nere o bianche, potrebbero essere accostati ai bambini e al loro amato carnevale. Tutte cose che potrei anche considerare simpatiche perchè vanno contro l'utilità, la produzione e tutti i vari doveri materiali, ma che non riesco a digerire dato che dietro a questi c'è un'enorme mole di violenza e ignoranza!

Sembra proprio che la religione porti a far regredire masse gigantesche di persone perchè obbligandole a fare gesti inconsulsi ritenuti indispensabili per rapportarsi col sacro, coi santi, con dio, non potranno fare altro che volersi vendicare di chi li critica e li sbeffeggia con la ragione, perchè chi insulta un padre (quale è considerato dio), e i modi coi quali a lui ci si rapporta, non può certo pensare di farla franca.

Ma le chiese sono fatte per incutere timore, quindi nessuno oserà entrarvi per dire ad un credente "Ma perchè t'inginocchi? Hai mal di pancia, devi fare la cacca?", "Ma perchè fissi un morto sulla croce, sei un necrofilo, sei un sadico?", "Ma perchè ti vesti così? Ti credi diverso? Anzi, superiore, dato che stai dietro l'altare a parlare da solo. Non pensi di essere un umano come gli altri con gli stessi bisogni, difetti e destino - avverso - ?"

Dio è la scusa migliore per uccidere il prossimo!

13 giugno 2011

Io ho votato alle 14.30


Chi è corso a votare in massa al referendum pensando così di alzare subito la percentuale degli elettori recatisi alle urne, invogliando di conseguenza i dubbiosi o pigri sbagliava.


Dico questo perchè oggi, gli stessi, si sono infatti lamentati dell'annuncio di Maroni sul raggiungimento del fatidico quorum prima della chiusura delle urne.

Decidetevi..o state zitti che è meglio!

12 giugno 2011

Attenzione


Attenzione, c'è gente che su Internet fa a gara su chi è andato per primo a votare!


Io, per tirarmifuori da ciò, sto zitto e penso che andrò all'ultimo momento al seggio..

10 giugno 2011

Le pubblicità del falso


Le pubblicità servono, oltrechè a rimbambirci mostrando numeri, merce e tette+culi, a farci sentire dentro un sistema che offre opportunità fantastiche a tutti, a farci sentire inseriti, a cancellare ogni ristrettezza, ogni contestazione, ogni parvenza di povertà ed ingiustizia del sistema che ci inghiotte come una sabbia mobile o come un'anaconda.


Le pubblicità sono inviti all'edonismo, infatti premono sulla nostra voglia di primeggiare e di vivere alla grande con noncuranza delle conseguenze sia nostre, quindi dirette (velocità in auto = incidenti e morti; grandi bevute = cirrosi, violenza, incidenti, morte; tanto altro..), che quelle legate all'ambiente. Ma questo è ovvio. Ciò che mi preme sottolineare è il fatto che le persone che recitano devono avere un aspetto quotidiano, devono avere in molti casi l'aspetto nostro o del vicino di casa, ma, a differenza nostra e di questo, sono sempre contenti (consumare = felicità) e abbiamo quindi una parte di realtà legata al prodotto che infatti troviamo nei negozi e supermercati e per strada, più una parte di finzione legata alla felicità che io raramente vedo e meno che mai nei consumatori.

Ma una persona che non può vivere alla grande come i personaggi tv, non è che si deprimerà ancora di più, sentendosi una disadattata facendo ricadere le colpe quindi solo su di sè?