23 ottobre 2011

Due tipi di violenza: una da condannare sempre, una ogni tanto


Ecco una lettera che ho appena inviato al quotidiano La Stampa (dove già me ne han pubblicate due):


"Da sempre noto che se la Polizia commette della violenza contro degli innocenti (gente appena incarcerata e uccisa o manifestanti non violenti), non sempre i colpevoli vengono trovati e condannati e mai ci sarà del pubblico disprezzo verso i "difensori dello Stato", perchè i mass-media, anche se privati, dipendono da questo.
Mentre noto che se dei manifestanti appartenenti al popolo (ritenuto dai potenti una massa omogenea di meri lavoratori senza pensiero che non hanno i mezzi per poter controbattere e che devono obbligatoriamente sottostare alle sagge scelte piovute dall'alto) commettono atti di vandalismo, ecco che i mass-media, i politici e molta gente comune che è stata educata a non lamentarsi mai, se la prende coi manifestanti in toto. Io sono il primo a condannare l'omologazione delle masse anche nelle proteste, ma ritengo che debbano poter manifestare senza subire preconcetti.
Ora, ad esempio, tutti hanno paura dei black block in Val di Susa per domenica 23 Ottobre 2011, ma nessuno che osi ricordare i lacrimogeni tossici lanciati dai carabinieri ad altezza uomo o dei sassi lanciati dai cavalcavia dai finanzieri a Giugno. Questa non è violenza illegittima? Eppure..
E' proprio vero che anche la democrazia è un regime.
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PS: se la Polizia non è in grado di acciuffare i violenti, i black block ad esempio, che i suoi appartenenti cambino mestiere, visto che a picchiare gente inerme son buoni tutti."

2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Beh vedi, quando parliamo di ladri autorizzati o strozzini-usurai legalizzati pensiamo alle banche (è ovvio, non tutte). Quando pensiamo alle forze dell'ordine ci viene in mente che tanti sono dei criminali autorizzati

Danx ha detto...

Esistono per mantenere l'ordine non pubblico, ma l'ordine gerarchico, sono lì a difesa di un regime.