16 novembre 2012

Lacrimogeni dal Ministero della Giustizia

NON SONO TECNICI. SONO PIROTECNICI

La Cancellieri e quella schifezza di omuncolo di Maroni hanno provato ad annacquare le violenze degli squadristi neri che per caso/sbaglio (se-se, li scelgono apposta) in divisa, la prima perché non convinta dalla visione di fotografie di parte.
Ma finalmente dopo averle viste bene le foto ed i filmati come questo qui sotto, ha un po' cambiato idea e parla di punizione (una promozione? lol) per chi ha commesso violenza sui manifestanti inermi (chissà se le verrà l'idea di porre un bel numero sui caschi di questi energumeni senza cervello), idem per chi ha ignobilmente compiuto quest'azione:


Beh, questo video dove si vedono lanciare dei lacrimogeni dal.. palazzo del ministero della Giustizia (ebbè, nomen omen) dovrebbe fargli porre qualche domandina. Lacrimogeni lanciati a tradimento: dall'alto, quindi nessuno se li aspettava e mentre comunque la gente se ne stava andando. Ci sarebbe la versione dei Carabinieri che collima con quella di chi ha ripreso e diffuso l'evento, infatti si tratterebbe di un lacrimogeno frantumatosi contro le mura del palazzo (complimenti per la mira) e in effetti prima delle scie verso terra, vediamo un pezzetto bianco come rimbalzare, però vediamo anche del fumo comparire dalle finestre.. incredibile.

Come vedete con democristiani, missini, forza-italioti piduisti o tecnici, lo Stato si rivela essere sempre quello che è: un centro di potere per fare impunemente quello che quattro porci al potere (che magnano coi nostri soldi presi forzatamente da veri mafiosi) e i servi del potere vogliono.

Mercoledì 14 novembre, via Arenula, Roma. Nel filmato, realizzato con un videofonino da un piano alto da un lettore di Repubblica.it, si vedono i ragazzi in corteo correre lungo la strada, dopo aver forzato il blocco della polizia all'altezza del Lungotevere dei Vallati. All'improvviso, dalle finestre del palazzo del ministero della Giustizia piovono lacrimogeni sulla folla in fuga. A giudicare dalla traiettoria, si tratterebbe di lacrimogeni a strappo: due sembrerebbero partire dal secondo piano sopra le stanze occupate dal ministro Paola Severino, il terzo dal tetto dell'edificio

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