16 novembre 2012

Il poliziotto ferito


In QUESTA intervista realizzata da Repubblica, sentiamo la voce di un ragazzo che lavora per la celere a Torino e che ha rischiato grosso. E' l'ormai famoso ex proprietario del casco in parte divelto.
Dice di essere stato assalito da un gruppetto di suoi coetani di cui non capiva la rabbia.

Io invece la comprendo, perché anche se nel torto, questi ragazzi si vogliono vendicare delle botte molto spesso ingiuste ricevute dai suoi colleghi, e così come ci sono molti manifestanti innocenti che pagano con le manganellta le conseguenze delle violenze compiute da squatter e black block, ecco che ci sono anche poliziotti innocenti che vengono colpiti per gli abusi compiuti dai loro colleghi fascisti.

Se le violenze gratuite sono numerose, è normale tutto questo astio e odio e voglia di vendetta.

A che servano poi tutte ste botte non è dato sapersi.. non si risolve nulla proprio come nel caso delle battaglie fra israeliani e palestinesi che, nonostante i razzi da una parte e le bombe dall'altra, rimangono sempre della loro idea e sulle loro posizioni senza concedere nulla al nemico, perché entrambi si sentono dalla parte della ragione e questa loro senso di, diciamo, onnipotenza, li acceca.

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