Ma davvero esistono lavori che ti danno meno di €1.000/mese?
Sì!
E allora come si fa?
Ieri pomeriggio al parco mi son fatto due calcoli alla veloce:
se sono da solo e ho l'affitto che costa almeno €500, non posso prendere meno di €1.000 perché a questa cifra fissa devo aggiungerne di altre (fisse) e molte altre che possono variare.
Elenco spese fisse mensili:
affitto o mutuo 500
luce+gas+acqua boh, 80?
adsl+internet mobile 35
canone tv 0 (la tv non la compro)
assicurazione auto 15?
Spese che vengono e che vanno:
cibo 3 euro al giorno se uno mangia poco ed è vegetariano?, totale 85 (tra 70 e 100)
riviste 5, 10, 20
vestiti, scarpe - posso usare roba vecchia ma ho anche bisogno di cose nuove, comunque direi che per le scarpe al mese, considerando che le uso almeno 2 anni, spendo 10 euro, per i vestiti dipende, uguale o meno o di più, dipende dalle esigenze di ognuno.. io reputo più importanti le scarpe!
oggettini vari che costano poco, ma attenzione al numero, alla fine rischiamo di riempirci la casa di stronzate e di spendere un botto - qua si rischiano anche 50 euro al mese però se non è roba consumabile va bene (es: pile ricaricabili e caricabatterie sono OK)
benzina, assicurazione moto/auto 55 circa
Totale: per ora abbiamo superato gli €800 al mese!!!
Spese di oggetti duraturi:
telefonino 4 euro al mese se lo pago €150 e se lo uso 3 anni
mobili, tavoli, sedie, armadi, lampadari
pc, monitor, casse, hard disk, cuffie, tastiera, mouse, microfono, webcam - €1.000, al mese, se mi durano almeno 5 anni: tra i 15 e i 20
letto, materasso, cuscino, federa, lenzuoli, coperte
abiti, vestiti, stracci, soprattutto vecchi stracci!
pentole, piatte, prodotti per lavare cucina e casa, stracci, anche qua altri stracci, ma non da indossare!
A parte il telefono ed il pc, molte cose le possiamo prendere dalla nostra vecchia casa o usata a volte aggratis
Insomma, una casa è piena di oggetti e tra cose che durano poco, tra cose che possono durare tante ma di cui ci stufiano e cose che vengono comprate per essere sfruttate subito, si fa presto ad arrivare ad €1.000. Per cui, se vi offrono lavori con una retribuzione inferiore a €1.000 netti, chiedete al vostro possibili futuro datore di lavoro se a lui la corrente elettrica, il computer, l'auto (che per lui è importante infatti vi ha cercato e scelto perché siete automuniti..), il telefono, gli abbonamenti dei vari servizi, ecc., glieli forniscono aggratis.
Questo blog utilizza solo strumenti forniti da Google per i blog, come ad esempio il numero dei visitatori e la possibilità di seguire le novità del blog. Nessun vostro dato (nome, email, sesso, ecc.) verrà da me visto e/o memorizzato e/o diffuso, venduto, ecc.
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28 marzo 2015
27 marzo 2015
La trama di PRETTY WOMAN
PRETTY WOMAN
LA non TRAMA (OPS, scusate, questa non è la trama, ihih)
Se ho ben capito, l'ormai datato film, ma sempre buono per ogni momento dell'anno, PRETTY WOMAN, consiste nella storia di una PROSTITUTA che si sposa con un, ehm, PUTTANIERE.
Non si è mai vista una cosa simile, e ciò per un semplice motivo: la prostituta vuole vivere bene, da sola, senza uomini, prendendo però da questi i loro soldi per fugaci incontri per nulla romantici, sentimentali, amorosi, ecc. Inoltre non s'è mai vista una prostituta che desideri stare con un puttaniere, perché viene visto come una persona debole.
Grazie a questo film, però, i puttanieri possono sognare di trovare finalmente una donna futura moglie che gliela dia finalmente AGGRATIS!
Allo stesso tempo, le povere femminucce traviate dalla società, sognano di incontrare l'uomo della loro vita, ovviamente ricco.
(continua per vedere la foto più oscena di sempre)
LA non TRAMA (OPS, scusate, questa non è la trama, ihih)
Se ho ben capito, l'ormai datato film, ma sempre buono per ogni momento dell'anno, PRETTY WOMAN, consiste nella storia di una PROSTITUTA che si sposa con un, ehm, PUTTANIERE.
Non si è mai vista una cosa simile, e ciò per un semplice motivo: la prostituta vuole vivere bene, da sola, senza uomini, prendendo però da questi i loro soldi per fugaci incontri per nulla romantici, sentimentali, amorosi, ecc. Inoltre non s'è mai vista una prostituta che desideri stare con un puttaniere, perché viene visto come una persona debole.
Grazie a questo film, però, i puttanieri possono sognare di trovare finalmente una donna futura moglie che gliela dia finalmente AGGRATIS!
Allo stesso tempo, le povere femminucce traviate dalla società, sognano di incontrare l'uomo della loro vita, ovviamente ricco.
(continua per vedere la foto più oscena di sempre)
80 mila NUOVI posti di lavoro? NO
NUOVI CONTRATTI DI LAVORO!
Ben 80 mila e fischia posti di lavoro creati nel 2015!!!!
Dato incredibile, inaspettato, per il quale non bisogna fare altro che festeggiare.
Peccato che, come ci mostra il buon Gillioli, si stia molto più semplicemente parlando di contratti di collaborazione che si sono trasformati in contratti di dipendenza a tempo indeterminato.
Questi lavoratori vivranno in maniera più serena, ma non sono NUOVI lavoratori.
CAPITO???
Grazie.
PS: dovremo anche togliere i licenziati, quelli i cui contratti a tempo non son stati rinnovati, le false P. IVA, i cassaintegrati, ecc.
Ben 80 mila e fischia posti di lavoro creati nel 2015!!!!
Dato incredibile, inaspettato, per il quale non bisogna fare altro che festeggiare.
Peccato che, come ci mostra il buon Gillioli, si stia molto più semplicemente parlando di contratti di collaborazione che si sono trasformati in contratti di dipendenza a tempo indeterminato.
Questi lavoratori vivranno in maniera più serena, ma non sono NUOVI lavoratori.
CAPITO???
Grazie.
PS: dovremo anche togliere i licenziati, quelli i cui contratti a tempo non son stati rinnovati, le false P. IVA, i cassaintegrati, ecc.
GERMAWINGS: e se non si fosse suicidato?
TRAGEDIA GERMANWING
Dopo alcune ipotesi, ecco la presunta verità: l'aereo si è schiantato contro la montagna perché il giovane co-pilota, una rimasto solo e chiuso nella cabina di pilotaggio, ha deciso di suicidarsi.
Vero che in passato ebbe problemi di depressione, vero che a quanto pare non fece alcuni test ultimamente, vero che quel giorno doveva starsene a casa (e perché l'hanno fatto entrare in aeroporto? Dei tedeschi poi, precisi e severi come sono!) ecc., ecc., ma la depressione non porta soltanto a volersi suicidare, porta molto più semplicemente a vivere momenti non solo di angoscia ma di apatia totale, dove non ci si ricorda il proprio nome, la data, il giorno, non si sa dove ci si trova, ci si può sentire dentro un'altra vita della quale non si sa che farsene, ecc., per cui questo ragazzo tedesco può aver vissuto sensazioni simili durante gli ultimi minuti di volo, per poi schiantarsi per il semplice motivo che in quei momenti non ci si rende conto di dove si è e di cosa si deve fare. Si è praticamente totalmente inattivi. Il pilota poteva benissimo non essersi accorto dello stato mentale del collega perché un depresso solitamente non racconta in giro della sua malattia e quando soffre la depressione, cerca di mascherarla. Per cui, so che può sembrare strano, ma più che di suicidio io parlerei di fatalità, di puro caso.
Poi, per carità, anche la tesi del suicidio ci sta perché magari ce l'aveva col mondo e cosa c'è di meglio che far morire tante altre persone col mondo che poi guarda il "risultato finale"?
Questo mio breve testo può forse servire per evitare che la gente si scagli contro i suoi genitori, perché se le cose stanno così, la colpa non è sua (non voleva suicidarsi, ma semplicemente era in uno stato di apatia o peggio), ma di chi ha continuato a farlo lavorare.
Dopo alcune ipotesi, ecco la presunta verità: l'aereo si è schiantato contro la montagna perché il giovane co-pilota, una rimasto solo e chiuso nella cabina di pilotaggio, ha deciso di suicidarsi.
Vero che in passato ebbe problemi di depressione, vero che a quanto pare non fece alcuni test ultimamente, vero che quel giorno doveva starsene a casa (e perché l'hanno fatto entrare in aeroporto? Dei tedeschi poi, precisi e severi come sono!) ecc., ecc., ma la depressione non porta soltanto a volersi suicidare, porta molto più semplicemente a vivere momenti non solo di angoscia ma di apatia totale, dove non ci si ricorda il proprio nome, la data, il giorno, non si sa dove ci si trova, ci si può sentire dentro un'altra vita della quale non si sa che farsene, ecc., per cui questo ragazzo tedesco può aver vissuto sensazioni simili durante gli ultimi minuti di volo, per poi schiantarsi per il semplice motivo che in quei momenti non ci si rende conto di dove si è e di cosa si deve fare. Si è praticamente totalmente inattivi. Il pilota poteva benissimo non essersi accorto dello stato mentale del collega perché un depresso solitamente non racconta in giro della sua malattia e quando soffre la depressione, cerca di mascherarla. Per cui, so che può sembrare strano, ma più che di suicidio io parlerei di fatalità, di puro caso.
Poi, per carità, anche la tesi del suicidio ci sta perché magari ce l'aveva col mondo e cosa c'è di meglio che far morire tante altre persone col mondo che poi guarda il "risultato finale"?
Questo mio breve testo può forse servire per evitare che la gente si scagli contro i suoi genitori, perché se le cose stanno così, la colpa non è sua (non voleva suicidarsi, ma semplicemente era in uno stato di apatia o peggio), ma di chi ha continuato a farlo lavorare.
26 marzo 2015
GERMANWINGS: il fallimento delle misure di sicurezza antiterrorismo
L'aereo tedesco che è caduto nelle montagne francesi rispettava, ovviamente, le non più recentissime misure di sicurezza adottate dopo l'11 settembre 2001.
Una di queste vuole che la cabina di pilotaggia sia apribile solo dall'interno, se ho capito bene, per cui il pilota che è uscito (immagino per andare in bagno) non è più potuto rientrare e il co-pilota, forse malato di depressione, è riuscito a fare ciò che purtroppo desiderava, ovvero schiantarsi col suo amato/odiato aereoplano. E qua si potrebbe aprire un'altra discussione o un altro post su un lavoro da sogno che, una volta diventato appunto lavoro, diventa semplice e noiosa routine che schiaccia i propri pensieri, il proprio corpo, la propria vita con estenuanti orari di lavoro (immagino). Alla fine, se ci pensate bene, anche fare lo sportivo professionista e milionario non è una pacchia, perché praticamente ogni giorno dell'anno si è costretti a recitare questa parte dello sportivo professionista, senza possibilità di provare cose nuove o anche solo di fare nulla, per cui ad alcuni gocatori può anche venire un certo senso di nausea.
Torniamo a questa misura di sicurezza:
secondo voi può essere utile per ostacolare il "lavoro" dei dirottatori terroristi?
Secondo me NO, ed ecco perché.
Per un semplicissimo motivo: i terroristi possono riuscire a farsi aprire la cabina con qualsiasi scusa (ad esempio facendo parlare le hostess) e una volta entrati posso sbattere via tutti quanti e chiudersi dentro..
FOLLIA PURA!
Una di queste vuole che la cabina di pilotaggia sia apribile solo dall'interno, se ho capito bene, per cui il pilota che è uscito (immagino per andare in bagno) non è più potuto rientrare e il co-pilota, forse malato di depressione, è riuscito a fare ciò che purtroppo desiderava, ovvero schiantarsi col suo amato/odiato aereoplano. E qua si potrebbe aprire un'altra discussione o un altro post su un lavoro da sogno che, una volta diventato appunto lavoro, diventa semplice e noiosa routine che schiaccia i propri pensieri, il proprio corpo, la propria vita con estenuanti orari di lavoro (immagino). Alla fine, se ci pensate bene, anche fare lo sportivo professionista e milionario non è una pacchia, perché praticamente ogni giorno dell'anno si è costretti a recitare questa parte dello sportivo professionista, senza possibilità di provare cose nuove o anche solo di fare nulla, per cui ad alcuni gocatori può anche venire un certo senso di nausea.
Torniamo a questa misura di sicurezza:
secondo voi può essere utile per ostacolare il "lavoro" dei dirottatori terroristi?
Secondo me NO, ed ecco perché.
Per un semplicissimo motivo: i terroristi possono riuscire a farsi aprire la cabina con qualsiasi scusa (ad esempio facendo parlare le hostess) e una volta entrati posso sbattere via tutti quanti e chiudersi dentro..
FOLLIA PURA!
25 marzo 2015
Strage Tunisi, ognuno piange i SUOI morti
Non so se l'avete mai notato, forse no perché reputate normale fare giornalismo in questa maniera (o ne siete assuefatti), ma ogni qualvolta si racconta una strage o un incidente, ecco che vengono menzionate soltanto le vittime di un certo Stato..
L'ultimo esempio è quello della strage terroristica avvenuta a Tunisi:
tra i morti troviamo italiani, ma anche altre persone europee.
Nonostante siano europee, ovvero persone che possiamo benissimo reputare nostre vicine di casa, ecco che i giornali e i telegiornali italiani mostrano soltanto i volti e i nomi (e i pianti dei parenti) soltanto degli italiani.. Un po' come per il caso dei due marò arrestati in India: i loro nomi hanno fatto il giro dell'etere, ma dei pescatori indiani ammazzati non si è mai saputo nulla..!!! Eppure questi due italiani sono vivi, mentre quei due indiani no...
Se già l'uomo ha una triste visione antropocentrica (ovvero prima l'uomo, poi gli animali e le piante), a causa dell'esistenza degli Stati e della classificazione di questi in base al PIL e alla potenza militare (parlapà che bella visione della vita che si ha nel patriarcal-capitalismo, una visione che si fonda solo sulla quantità e sulla violenza!), ecco che notiamo anche una divisione degli umani in base alla provenienza: se vivo in Italia devo badare agli altri nati e vissuti entro i confini di questo Stato, degli altri mi frega poco o nulla e il grado di interessa scema più questi vivono lontani o vivono in Stati poveri.
L'ultimo esempio è quello della strage terroristica avvenuta a Tunisi:
tra i morti troviamo italiani, ma anche altre persone europee.
Nonostante siano europee, ovvero persone che possiamo benissimo reputare nostre vicine di casa, ecco che i giornali e i telegiornali italiani mostrano soltanto i volti e i nomi (e i pianti dei parenti) soltanto degli italiani.. Un po' come per il caso dei due marò arrestati in India: i loro nomi hanno fatto il giro dell'etere, ma dei pescatori indiani ammazzati non si è mai saputo nulla..!!! Eppure questi due italiani sono vivi, mentre quei due indiani no...
Se già l'uomo ha una triste visione antropocentrica (ovvero prima l'uomo, poi gli animali e le piante), a causa dell'esistenza degli Stati e della classificazione di questi in base al PIL e alla potenza militare (parlapà che bella visione della vita che si ha nel patriarcal-capitalismo, una visione che si fonda solo sulla quantità e sulla violenza!), ecco che notiamo anche una divisione degli umani in base alla provenienza: se vivo in Italia devo badare agli altri nati e vissuti entro i confini di questo Stato, degli altri mi frega poco o nulla e il grado di interessa scema più questi vivono lontani o vivono in Stati poveri.
Putiferio GAY a Bologna
PUTIFERIO a Bologna!
Ho appena letto che qualche giorno fa un'associazione gay ha messo in piedi uno spettacolo satirico anticlericale dove uno degli attori ha pensato bene di mimare atti sessuali con una croce.
Ciò ha scandalizzato e fatto veramente incazzare le persone credenti (cristiane, penso totalmente cattoliche) che hanno chiesto la censura e la chiusura del locale, le cui spese fino ad ora sono a carico del Comune (totalmente o parzialmente, ora non so bene..).
Il presidente di un'associazione gay ha però detto che le polemiche sono puerili perché prima tutti sono con Charlie Hebdo (e questo riferimento non è stato fatto a casa, dato che una vignetta francese riportava proprio quell'atto sessuale con la croce!), e poi nella realtà quotidiana appena uno osa prendere in giro e criticare la religione, ovviamente quella cristiana, mica altre (delle altre chiunque può benissimo dire peste e corna!), ecco che i cosidetti democratici, liberali, ecc., si trasformano in tanti capi di Al Qaeda/Isis pronti a censurare e attaccare chi è diverso da loro.
Il mio pensiero è questo:
se una persona o un gruppo di persone è fortemente e giustamente anticlericale, fa bene a sfottere i clericali e i credenti, sempre che non istighi la popolazione ad uccidere i credenti, ma in questo caso nessuno ha spinto la gente a scagliarsi con mazze, bastoni e pistole contro i credenti, per cui qual è il problema? Un credente sicuramente non partecipa a questi show, idem i bambini.
Se nelle locandine c'era scritto ad es. "show anticlericale vietato ai minori di anni 18", non vedo alcun problema.
L'IMPORTANTE E' ESSERE CHIARI!
Ho appena letto che qualche giorno fa un'associazione gay ha messo in piedi uno spettacolo satirico anticlericale dove uno degli attori ha pensato bene di mimare atti sessuali con una croce.
Ciò ha scandalizzato e fatto veramente incazzare le persone credenti (cristiane, penso totalmente cattoliche) che hanno chiesto la censura e la chiusura del locale, le cui spese fino ad ora sono a carico del Comune (totalmente o parzialmente, ora non so bene..).
Il presidente di un'associazione gay ha però detto che le polemiche sono puerili perché prima tutti sono con Charlie Hebdo (e questo riferimento non è stato fatto a casa, dato che una vignetta francese riportava proprio quell'atto sessuale con la croce!), e poi nella realtà quotidiana appena uno osa prendere in giro e criticare la religione, ovviamente quella cristiana, mica altre (delle altre chiunque può benissimo dire peste e corna!), ecco che i cosidetti democratici, liberali, ecc., si trasformano in tanti capi di Al Qaeda/Isis pronti a censurare e attaccare chi è diverso da loro.
Il mio pensiero è questo:
se una persona o un gruppo di persone è fortemente e giustamente anticlericale, fa bene a sfottere i clericali e i credenti, sempre che non istighi la popolazione ad uccidere i credenti, ma in questo caso nessuno ha spinto la gente a scagliarsi con mazze, bastoni e pistole contro i credenti, per cui qual è il problema? Un credente sicuramente non partecipa a questi show, idem i bambini.
Se nelle locandine c'era scritto ad es. "show anticlericale vietato ai minori di anni 18", non vedo alcun problema.
L'IMPORTANTE E' ESSERE CHIARI!
24 marzo 2015
Disoccupati e Paraculati
In Italia c'è un alto livello di disoccupazione che, se abbinato alla corruzione e al nepotismo, dà una chiara visione di come possa essere la vita lavorativa (e quindi anche in generale, perché senza lavoro non si ha una casa, un'auto, neanche del cibo!!!) per una qualsiasi persona che, seppur più fortunata rispetto ad un africano o indiano che vive nella merda sciolta, è sfortunata perché non ha conoscenze che possano aiutarla a trovare un lavoro sia decente dal punto di vista della mansione e dello stipendio, che sicuro.
Nonostante ciò, ci sono quelli nati con la camicia che credono davvero di meritare le loro camice, e che credono anche che chi non è come loro, è solo perché è un deficente.
Per cui secondo questi esimi professionisti della paraculaggine (gente che ha casa e lavoro grazie al papà), chi è un "deficente" dovrebbe andare a vivere sotto i ponti o ammazzarsi.
La parola "aiuto" o "solidarietà" non esiste in questa schifosissima società dove ognuno pensa per sé, chiude la porta di casa e si gode i suoi soldini, stufandosi anche dei vari spot delle organizzazioni umanitarie.
Peggio ancora forse chi manda i soldini alle ONG poi denigra qualche giovane a caso perché non è "indipendentente economicamente".
Ma è ovvio che molti giovani non lo siano, e poi nessuno lo è: il giovane disoccupato dipende dai genitori, ma questi genitori lavoratori dipendono dal datore di lavoro o dai clienti.
E' tutta una catena. Nessuno può incassare dei soldi da solo, perché i soldi non scendono dal cielo!
Insomma, tra quanto tempo vedremo una società migliore? Nelle città è impossibile, ma anche in generale lo è perché più aumenta il numero dei poveri, più la gente e questi son tutti incarogniti!
Nonostante ciò, ci sono quelli nati con la camicia che credono davvero di meritare le loro camice, e che credono anche che chi non è come loro, è solo perché è un deficente.
Per cui secondo questi esimi professionisti della paraculaggine (gente che ha casa e lavoro grazie al papà), chi è un "deficente" dovrebbe andare a vivere sotto i ponti o ammazzarsi.
La parola "aiuto" o "solidarietà" non esiste in questa schifosissima società dove ognuno pensa per sé, chiude la porta di casa e si gode i suoi soldini, stufandosi anche dei vari spot delle organizzazioni umanitarie.
Peggio ancora forse chi manda i soldini alle ONG poi denigra qualche giovane a caso perché non è "indipendentente economicamente".
Ma è ovvio che molti giovani non lo siano, e poi nessuno lo è: il giovane disoccupato dipende dai genitori, ma questi genitori lavoratori dipendono dal datore di lavoro o dai clienti.
E' tutta una catena. Nessuno può incassare dei soldi da solo, perché i soldi non scendono dal cielo!
Insomma, tra quanto tempo vedremo una società migliore? Nelle città è impossibile, ma anche in generale lo è perché più aumenta il numero dei poveri, più la gente e questi son tutti incarogniti!
22 marzo 2015
Social Newtork, il tempio del male
Col termine "Social Network" si dovrebbe indicare quella serie di siti più o meno famosi, ma tutti quanti utili, che hanno come scopo principe quello di unire le persone per fare gruppo, per fare qualcosa che nella realtà non riescono a fare per vari motivi.
E invece la realtà virtuale è peggio della realtà.
Nella realtà ogni persona si contiene e magari certi pensieri neanche gli vengono in mente, perché sarebbe veramente controproducente doversela prendere ogni 2 secondi verso zingari, marocchini, meridionali, automobilisti (beh, considerando i 4.000 morti l'anno sulle strade sarebbe cosa buona e giusta!), vicini di casa, cani, bimbi, ciclisti, drogati, ubriachi, vigili, vecchi, tifosi, ecc., per cui uno solitamente è tollerante, pensa ai propri affari, ai propri interessi, alla propria vita e finisce lì.
Invece, nella realtà virtuale, ecco che uno si trova tutto solo-soletto di fronte ad una miriade di notizie e informazioni e dichiarazioni e, non venendo visto da nessuno, può finalmente lasciarsi andare.
Purtroppo una ricerca, menzionata da Laura Boldrini, ha appurato che su 1 milione e 800 mila tweet, ben 1 milione insultavano le donne....................................
Come se in giro pers ogni 2 frasi pronunciate da ogni persona, poco più di 1 frase a testa fosse contro le donne. Sembra veramente assurdo. Ciò vuol dire che Internet fa uscire il peggio di noi.
Penso sia vero, pensiamo a tutti quei tamarri che filmano le loro porcherie per postarlo sul Tubo o che le fanno proprio solo per fare il video da diffondere. Se non ci fosse la possibilità della diffusione immediata forse ci sarebbero meno porcherie. Non ne sono sicuro perché la Storia dimostra tante cose, ma riflettiamoci!
E invece la realtà virtuale è peggio della realtà.
Nella realtà ogni persona si contiene e magari certi pensieri neanche gli vengono in mente, perché sarebbe veramente controproducente doversela prendere ogni 2 secondi verso zingari, marocchini, meridionali, automobilisti (beh, considerando i 4.000 morti l'anno sulle strade sarebbe cosa buona e giusta!), vicini di casa, cani, bimbi, ciclisti, drogati, ubriachi, vigili, vecchi, tifosi, ecc., per cui uno solitamente è tollerante, pensa ai propri affari, ai propri interessi, alla propria vita e finisce lì.
Invece, nella realtà virtuale, ecco che uno si trova tutto solo-soletto di fronte ad una miriade di notizie e informazioni e dichiarazioni e, non venendo visto da nessuno, può finalmente lasciarsi andare.
Purtroppo una ricerca, menzionata da Laura Boldrini, ha appurato che su 1 milione e 800 mila tweet, ben 1 milione insultavano le donne....................................
Come se in giro pers ogni 2 frasi pronunciate da ogni persona, poco più di 1 frase a testa fosse contro le donne. Sembra veramente assurdo. Ciò vuol dire che Internet fa uscire il peggio di noi.
Penso sia vero, pensiamo a tutti quei tamarri che filmano le loro porcherie per postarlo sul Tubo o che le fanno proprio solo per fare il video da diffondere. Se non ci fosse la possibilità della diffusione immediata forse ci sarebbero meno porcherie. Non ne sono sicuro perché la Storia dimostra tante cose, ma riflettiamoci!
21 marzo 2015
LAVORO: anche se lavoriamo, non lavoriamo
FUKUOKA, lui ha vissuto
Voi fate finta
Ogni essere vivente che compare su un qualsivoglia pianeta dell'Universo, per rimanere in vita deve lavorare nella forma che gli è più consona: un animale, ad esempio, dovrà passare alcune ore delle sue giornate a cacciare, a crearsi una tana e nello stare sempre vigile perché lui stesso è una preda; un umano dovrà fare lo stesso, ovvero cacciare e coltivare la terra, costruire una capanna o una casa, difendersi da ladri, violentatori, criminali, truffatori, ecc.
Purtroppo, da quando gli umani sono riusciti nell'impresa di creare le fabbriche, molte persone sono divenute schiave del lavoro dipendente, relegando a pochi altri, la fatica del procacciamento del cibo, azione che, a ben vedere, è più salutare e bella del lavoro in fabbrica o in ufficio, azione che, tra l'altro, consente sempre e comunque di rimanere in vita, sia in tempi di crisi che di ricchezza.
Così, oggi, gli umani urbanizzati non sono più umani, bensì degli strumenti che uffici, officine, negozi, stabilimenti adoperano per progettare, costruire, vendere tantissime cose, infatti, non essendo più umani, cioè non essendo più neanche dei lontani parenti degli animali, non sanno assolutamente come procacciarsi del cibo se non usando i soldi. E neanche gli interessa sapere da dove arriva e com'è stato coltivato e prodotto quel cibo!
Siamo veramente stupidi: siamo come gli animali, ma ci reputiamo superiori a loro perché oltre a dover mangiare e difenderci (e riprodurci, ma preferiamo dire "il frutto del nostro amore", ahahah), abbiamo creato tante attività ludiche, però poi una volta urbanizzati, viviamo nella solitudine, nell'inquinamento, nel grigiume, nella mancanza di bellezza e fantasia paesaggistica, oltre che nella mancanza di... cibo (ah, anche di amore: le coppie nascono proprio per ovviare alla solitudine e ai rapporti di amicizia che in realtà sono rapporti di lavoro o di utilità.. e quest'altra solitudine, quella di coppia, porta alla nascita dei bebé per dare un po' di vitalità agli appartementini squadrati e puzzolenti).
Se un urbanizzato non lavora, non mangia ed è facilissimo non lavorare, chissà quanti disoccupati conoscete. Se invece un urbanizzato disoccupato fosse nato in campagna, state sicuri che il problema della disoccupazione non lo avrebbe mai sentito nominare, se non leggendolo su qualche giornale!
Cosa vuol dire questo mio post? Che se io lavoro producendo delle automobili, è come se non avessi lavorato, perché per vivere c'è bisogno di cibo, non di auto. E se l'auto mi è necessaria per far arrivare a casa mia del cibo, significa che vivo in un ambiente privo di vita! Un palazzo, un posteggio, una città non producono certamente ortaggi!
Voi fate finta
Ogni essere vivente che compare su un qualsivoglia pianeta dell'Universo, per rimanere in vita deve lavorare nella forma che gli è più consona: un animale, ad esempio, dovrà passare alcune ore delle sue giornate a cacciare, a crearsi una tana e nello stare sempre vigile perché lui stesso è una preda; un umano dovrà fare lo stesso, ovvero cacciare e coltivare la terra, costruire una capanna o una casa, difendersi da ladri, violentatori, criminali, truffatori, ecc.
Purtroppo, da quando gli umani sono riusciti nell'impresa di creare le fabbriche, molte persone sono divenute schiave del lavoro dipendente, relegando a pochi altri, la fatica del procacciamento del cibo, azione che, a ben vedere, è più salutare e bella del lavoro in fabbrica o in ufficio, azione che, tra l'altro, consente sempre e comunque di rimanere in vita, sia in tempi di crisi che di ricchezza.
Così, oggi, gli umani urbanizzati non sono più umani, bensì degli strumenti che uffici, officine, negozi, stabilimenti adoperano per progettare, costruire, vendere tantissime cose, infatti, non essendo più umani, cioè non essendo più neanche dei lontani parenti degli animali, non sanno assolutamente come procacciarsi del cibo se non usando i soldi. E neanche gli interessa sapere da dove arriva e com'è stato coltivato e prodotto quel cibo!
Siamo veramente stupidi: siamo come gli animali, ma ci reputiamo superiori a loro perché oltre a dover mangiare e difenderci (e riprodurci, ma preferiamo dire "il frutto del nostro amore", ahahah), abbiamo creato tante attività ludiche, però poi una volta urbanizzati, viviamo nella solitudine, nell'inquinamento, nel grigiume, nella mancanza di bellezza e fantasia paesaggistica, oltre che nella mancanza di... cibo (ah, anche di amore: le coppie nascono proprio per ovviare alla solitudine e ai rapporti di amicizia che in realtà sono rapporti di lavoro o di utilità.. e quest'altra solitudine, quella di coppia, porta alla nascita dei bebé per dare un po' di vitalità agli appartementini squadrati e puzzolenti).
Se un urbanizzato non lavora, non mangia ed è facilissimo non lavorare, chissà quanti disoccupati conoscete. Se invece un urbanizzato disoccupato fosse nato in campagna, state sicuri che il problema della disoccupazione non lo avrebbe mai sentito nominare, se non leggendolo su qualche giornale!
Cosa vuol dire questo mio post? Che se io lavoro producendo delle automobili, è come se non avessi lavorato, perché per vivere c'è bisogno di cibo, non di auto. E se l'auto mi è necessaria per far arrivare a casa mia del cibo, significa che vivo in un ambiente privo di vita! Un palazzo, un posteggio, una città non producono certamente ortaggi!
Il papa a Scampia: che banalità
TG1 - PAPA
Il TG1, ma immagino anche tutti gli altri tiggì e giornali di carta, ha aperto con la non-notizia del papa arrivato a Napoli (mi pare in elicottero, d'altronde è uno in contatto con l'alto dei cieli, ahah) e anche a Scampia per parlare di criminalità, lavoro, ecc.
Poteva benissimo anche parlare di pizza e mandolino già che c'era..
Il quadro, dunque, non è completo perché per la pittura non è stata usata la pummarola!! Ma vabbé, ce ne faremo una ragione.
Ovviamente le sue parole (inutile riportarle, sono le solite banalità) sono condivisibili, ma da che pulpito:
la Chiesa ha governato, pardon, ha comandato vaste zone del globo terreste fino all'altro ieri, e comandare non significa assecondare, chiedere scusa, ecc., significa usare il bastone (col quale si tortura e si uccide non il criminale di turno, ma semplici persone libere che vogliono vivere liberamente, ma nella società umana organizzata gerarchicamente ciò non sempre è possibile.. dedicato a chi pensa che l'ordine e la gerarchia siano il bene, e l'anarchia il male.. ma sparatevi in testa che così forse il vostro cervello vi farà ragionare meglio!).
Praticamente è come se il papa fosse un boss criminale entrato tanti anni fa (quando la Chiesa era ancora più criminale, ladra, perversa e illiberale di quella attuale!) in questa associazione a delinquere, per cui è impossibile essere persone brave e oneste e poi venerare lui, i preti, gli altri papi, ecc.
Una persona brava e onesta entrerebbe mai in Cosa Nostra? No! Allora perché entrare nella Chiesa? MAH!
Io davvero non capisco come sia possibile che in tutto il mondo, masse di poveri e di gente normale, lo idolatri. I papi sono dei vecchi che dicono banalità, ma solitamente i vecchi che dicono banalità vengono lasciati marcire sulle panchine..
Il papa dice che senza lavoro manca la dignità (invece lavorare per €500 al mese se va bene, senza contare traffico, treni bestiame, mobbing, stress, insulti, luoghi di lavoro infimi, colleghi del cazzo, ecc., va bene, è dignitoso ahahahah), che non bisogna cercare il facile guadagno con la droga, ma che palle, sono le solite frase che puzzano di vecchiume e che sentivo tanti anni fa quando ero bambino e già sentivo la nausea avvilupparmi.
Se il papa, e tutti gli altri che dicono queste ovvietà, non fanno nulla per cambiare la società in maniera pratica e visibile da tutti, come possono sperare di non vedere più ragazzini criminali a Napoli? Se in molti quartieri ci sono tantissimi poveri che oltre a vivere nella povertà, vivono nello sporco, nell'ignoranza e in mezzo a criminali, che senso potrà mai avere dire che non bisogna farsi fregare dai criminali, ecc.?
Il papa, e gli altri come lui, dovrebbero dire alla gente cosa fare per creare reddito in maniera lecita e per creare un ambiente migliore sotto tutti i punti di vista, ma mi pare che ciò non venga mai detto.
Mi viene da pensare che ai potenti la criminalità e la povertà serva, altrimenti loro non servirebbero più!
Il TG1, ma immagino anche tutti gli altri tiggì e giornali di carta, ha aperto con la non-notizia del papa arrivato a Napoli (mi pare in elicottero, d'altronde è uno in contatto con l'alto dei cieli, ahah) e anche a Scampia per parlare di criminalità, lavoro, ecc.
Poteva benissimo anche parlare di pizza e mandolino già che c'era..
Il quadro, dunque, non è completo perché per la pittura non è stata usata la pummarola!! Ma vabbé, ce ne faremo una ragione.
Ovviamente le sue parole (inutile riportarle, sono le solite banalità) sono condivisibili, ma da che pulpito:
la Chiesa ha governato, pardon, ha comandato vaste zone del globo terreste fino all'altro ieri, e comandare non significa assecondare, chiedere scusa, ecc., significa usare il bastone (col quale si tortura e si uccide non il criminale di turno, ma semplici persone libere che vogliono vivere liberamente, ma nella società umana organizzata gerarchicamente ciò non sempre è possibile.. dedicato a chi pensa che l'ordine e la gerarchia siano il bene, e l'anarchia il male.. ma sparatevi in testa che così forse il vostro cervello vi farà ragionare meglio!).
Praticamente è come se il papa fosse un boss criminale entrato tanti anni fa (quando la Chiesa era ancora più criminale, ladra, perversa e illiberale di quella attuale!) in questa associazione a delinquere, per cui è impossibile essere persone brave e oneste e poi venerare lui, i preti, gli altri papi, ecc.
Una persona brava e onesta entrerebbe mai in Cosa Nostra? No! Allora perché entrare nella Chiesa? MAH!
Io davvero non capisco come sia possibile che in tutto il mondo, masse di poveri e di gente normale, lo idolatri. I papi sono dei vecchi che dicono banalità, ma solitamente i vecchi che dicono banalità vengono lasciati marcire sulle panchine..
Il papa dice che senza lavoro manca la dignità (invece lavorare per €500 al mese se va bene, senza contare traffico, treni bestiame, mobbing, stress, insulti, luoghi di lavoro infimi, colleghi del cazzo, ecc., va bene, è dignitoso ahahahah), che non bisogna cercare il facile guadagno con la droga, ma che palle, sono le solite frase che puzzano di vecchiume e che sentivo tanti anni fa quando ero bambino e già sentivo la nausea avvilupparmi.
Se il papa, e tutti gli altri che dicono queste ovvietà, non fanno nulla per cambiare la società in maniera pratica e visibile da tutti, come possono sperare di non vedere più ragazzini criminali a Napoli? Se in molti quartieri ci sono tantissimi poveri che oltre a vivere nella povertà, vivono nello sporco, nell'ignoranza e in mezzo a criminali, che senso potrà mai avere dire che non bisogna farsi fregare dai criminali, ecc.?
Il papa, e gli altri come lui, dovrebbero dire alla gente cosa fare per creare reddito in maniera lecita e per creare un ambiente migliore sotto tutti i punti di vista, ma mi pare che ciò non venga mai detto.
Mi viene da pensare che ai potenti la criminalità e la povertà serva, altrimenti loro non servirebbero più!
20 marzo 2015
Torino: militari intorno al Duomo
LINK NOTIZIA: REPUBBLICA
Visto che l'obiettivo di questa imponenente misura di sicurezza (militari con tanto di mitra in mano e polizia a fare da contorno..) è il proteggere la popolazione e i cristicoli, ehm, cristiani dai possibili attacchi dei terroristi medio-orientali/africani (che non si capisce perché dovrebbero poter arrivare tranquillamente in centro... creare "zone cuscinetto" in altre.. zone, no? Speriamo ci siano seri controlli e non solo questa pagliacciata da Grande Fratello, da stalinismo, da fascismo!), mi viene da chiedere al sindaco Fassino e a tutti i vari potenti dalle città e dello Stato se i "neghér" e i magrebini potranno entrare nel Duomo per vedere quell'enorme truffa che prendere il nome di Sindone (truffa milionaria eh, mica roba da poco!) o se verranno scientamente e prontamente bloccati perché non si sa mai..
Insomma, sono curioso di capire come verrà gestito l'afflusso di gente, visto e considerato che appunto ci si deve difendere dai medio-orientali e che lì vicino al centro c'è Porta Palazzo zona ricca di nord-africani. BOH!
Visto che l'obiettivo di questa imponenente misura di sicurezza (militari con tanto di mitra in mano e polizia a fare da contorno..) è il proteggere la popolazione e i cristicoli, ehm, cristiani dai possibili attacchi dei terroristi medio-orientali/africani (che non si capisce perché dovrebbero poter arrivare tranquillamente in centro... creare "zone cuscinetto" in altre.. zone, no? Speriamo ci siano seri controlli e non solo questa pagliacciata da Grande Fratello, da stalinismo, da fascismo!), mi viene da chiedere al sindaco Fassino e a tutti i vari potenti dalle città e dello Stato se i "neghér" e i magrebini potranno entrare nel Duomo per vedere quell'enorme truffa che prendere il nome di Sindone (truffa milionaria eh, mica roba da poco!) o se verranno scientamente e prontamente bloccati perché non si sa mai..
Insomma, sono curioso di capire come verrà gestito l'afflusso di gente, visto e considerato che appunto ci si deve difendere dai medio-orientali e che lì vicino al centro c'è Porta Palazzo zona ricca di nord-africani. BOH!
La minaccia di Lupi
LUPI AVVOLTOI
Tolto un furbacchione, ovvero Lupi famoso per far parte di Comunione e Fatturazione (ovvero i furbetti magnasghei baciapile), ecco che il furbacchione però rimane, infatti è egli stesso ad affermare che si può fare politica anche fuori dai ministeri e dal Parlamento.
Intanto suo figlio ha un bel posto di lavoro alla faccia di noi poveri stronzi senza agganci.
Tolto un furbacchione, ovvero Lupi famoso per far parte di Comunione e Fatturazione (ovvero i furbetti magnasghei baciapile), ecco che il furbacchione però rimane, infatti è egli stesso ad affermare che si può fare politica anche fuori dai ministeri e dal Parlamento.
Intanto suo figlio ha un bel posto di lavoro alla faccia di noi poveri stronzi senza agganci.
15 marzo 2015
Alessandra Amoroso: La vita è bella
Alessandra Amoroso ha subito il lutto di una sua cara cugina e me ne dispiace tanto, e capisco il suo volersi sfogare su Internet perché ormai è qui che abbiamo i nostri diari, ma a 30 anni non puoi scrivere le solite frasette tipo "La vita è bella", "Si tocca il fondo prima di risalire" e.. "Sorridete sempre", specie se lo scrivi senza aver pagato i diritti a Giuseppe Sapio, il deus ex machina di YouTube che scende dai nostri monitor per illuminarci come Buddha... vabbè stronzate.
Torniamo seri:
non puoi dire che la vita è bella, perché la vita non compare nell'Universo per donare sorrisi, felicità, gioia, amore, pace, sesso, soldi e stronzate varie, nasce perché nasce, boh, così, compare e basta, non ha uno scopo e non è neanche un mezzo, è il nulla assoluto, e noi umani siamo meno di granelli di sabbia nell'universo e la nostra vita dura quanto quella di un peto se non meno, rispetto alla vita, tra l'altro limitata, della Terra e del Sole!
E se una tua cara amica o parente muore, non lo fa per farti toccare il fondo affinché tu possa risalire.. renditi conto delle cavolate dette/scritte da te cara Alessandra, perché le persone non sono utili a te, le persone fanno la loro vita (che comprende ahimé la morte e quando ci penso mi vengono i brividi o rimango immobile e smetto di respirare non tanto dalla paura quanto dall'incomprensibilità sia della vita che della morte.. che senso ha vivere metti 100 anni per poi divenire una mummia, poi un mucchietto di ossa e poi terra per l'eternità...................?) e le persone in generale non devono essere utili a nessuno, meno che mai morendo!
Alessandra Amoroso, SEI FUOOOOOOOOORI!
Torniamo seri:
non puoi dire che la vita è bella, perché la vita non compare nell'Universo per donare sorrisi, felicità, gioia, amore, pace, sesso, soldi e stronzate varie, nasce perché nasce, boh, così, compare e basta, non ha uno scopo e non è neanche un mezzo, è il nulla assoluto, e noi umani siamo meno di granelli di sabbia nell'universo e la nostra vita dura quanto quella di un peto se non meno, rispetto alla vita, tra l'altro limitata, della Terra e del Sole!
E se una tua cara amica o parente muore, non lo fa per farti toccare il fondo affinché tu possa risalire.. renditi conto delle cavolate dette/scritte da te cara Alessandra, perché le persone non sono utili a te, le persone fanno la loro vita (che comprende ahimé la morte e quando ci penso mi vengono i brividi o rimango immobile e smetto di respirare non tanto dalla paura quanto dall'incomprensibilità sia della vita che della morte.. che senso ha vivere metti 100 anni per poi divenire una mummia, poi un mucchietto di ossa e poi terra per l'eternità...................?) e le persone in generale non devono essere utili a nessuno, meno che mai morendo!
Alessandra Amoroso, SEI FUOOOOOOOOORI!
14 marzo 2015
Basta col trailer de Ma che bella sorpresa.
Ma come si fa ad essere così scemi da andare a vedere un film con Bisio, che da vent'anni o più si comporta e recita sempre nella stessa maniera, da finto-goffo mezzo impedito e mezzo maniaco, con Matano e chissà quali altri geni della recitazione che ci lasceranno col fiato sospeso..
No ma.. soprattutto, in generale, che senso ha andare a vedere un film la cui trama è ormai chiarissima e il cui trailer circola ormai da tempo immemore avendoci ormai già frantumato i maroni?
Che poi non si capisce perché certi film vengano pubblicizzati pure nei tiggì.. non è che son prodotti dalla casa di produzione di Silvio o da un'altra potenza?
No ma.. soprattutto, in generale, che senso ha andare a vedere un film la cui trama è ormai chiarissima e il cui trailer circola ormai da tempo immemore avendoci ormai già frantumato i maroni?
Che poi non si capisce perché certi film vengano pubblicizzati pure nei tiggì.. non è che son prodotti dalla casa di produzione di Silvio o da un'altra potenza?
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