15 settembre 2010

Ancora sulla scuola: chi protesta dormiva?

Esempio di classe italica..anche in Parlamento son presenti questi difettucci? (E la Sinistra non cavalchi l'onda dell'indignazione, siccome non è comparsa ora dal nulla)

"Via le mani della Gelmini, dei cattotalebani e dei leghisti dalla scuola pubblica"

Giusto, concordo con chi protesta, ma la scuola non è forse sempre stata in mano ai cattolici e pure ai comunisti, DC e PCI, ovvero non ha sempre subito le imposizioni dei partiti?
Il problema è sempreverde, perché riguarda il concetto di istruzione che è legato al "pubblico" e quindi direttamente alla politica inciuciona e all'autoritarismo statale. E in realtà di pubblico non c'è niente, se non il potere dei nostri rappresentanti/delegati che, però, sappiamo bene che non si rivolgono mai a noi se non per ottenere voti.

Quindi bisogna sapersi adattare per combattere contro l'invasione dello Stato dentro le nostre menti, ovvero istruirsi fuori dalla scuola, riscoprire i libri negati e i lavori che la scuola non insegna (tutti!).

2 commenti:

Blogger ha detto...

Sperare che la scuola faccia qualcosa, però... è lecito, no?

(d'accordo sul fatto che non c'è colore politico, sono tutti colpevoli)

Dannox ha detto...

Dici bene, SPERARE, quello che siamo costretti a fare, sperare e basta, dato che i politici ILLUDONO.
Io dico ai giovani, non preoccupatevi troppo della scuola, non ammazzatevi se una prof vi mette 4, fatevi degli interessi forti, coltivateli e magari ne farete un lavoro!