5 settembre 2010

Schifani antidemocratico

Questa mattina a Torino è arrivato Schifani per discutere assieme a Fassino sulle riforme istituzionali necessarie, però fin dal suo "sbarco" è stato fischiato e contestato al grido di mafioso, infatti, nonostante nessuno Tg lo dica, neanche il TG La7 di Mentana, il pentito Campanella accusò il presidente del Senato di aver lavorato in veste di avvocato e urbanista per il capoclan Mandalà e, secondo Spatuzza, anche per i Graviano.

Come possa il Partito Democratrico invitare un politico che certamente aiutò la mafia tramite modifiche ai piani regolatori, è un mistero; come si possano definire i contestatori antidemocratici, come hanno fatto Fassino (PD) e Cota (Lega Nord), quando di antidemocratico ci sono "solo" le firme false di una lista che ha sancito la vittoria del leghista alle Regionali del Piemonte e "solo" una persona salita al potere proveniendo dalle "fogne" e che è la prova lampante, assieme a Cosentino, Dell'Utri e Di Girolamo, dell'ingresso in pompa magna della criminalità organizzata all'interno dello Stato.

I grillini del Movimento 5 Stelle, presenti alla contestazione, scrivono sul web: "
Ma di che estremisti si sta parlando? Di gente che chiede un parlamento senza condannati, impegno politico per lavoro, ecologia ed energia pulita, che non vuole sprechi per grandi inutili opere pubbliche, ma progetti piccoli per la gente comune e il benessere di tutti i giorni, per gente che non vuole la cementificazione di ciò che resta dell’Italia? Sono questi gli estremisti?"

Per fortuna, oltre a PD, PDL e Lega Nord, ci sta l'IDV con Leoluca Orlando:
"
Ad essere grave e' il silenzio di Schifani e non il fatto che venga contestato. Schifani dovrebbe sentire il dovere morale di correre dai giudici per spiegare la natura di certe presunte frequentazioni con esponenti di Cosa nostra. Come e' emerso da alcune inchieste giornalistiche pubblicate nelle ultime settimane e da alcune interviste, il presidente del Senato sarebbe stato il punto di contatto fra i fratelli Graviano e il duo Berlusconi-Dell'Utri" (fonte: Asca)

Roberto Cota, come già scritto, parla di contestazione antidemocratica, mavi faccio una domanda: la Lega Nord ha mai invitato alle sue feste politici avversari? E il PDL? Non mi risulta.
E se l'avessero fatto e se lo facessero, come avrebbero risposto e come risponderebbero i loro elettori?
Basta ascoltare Radio Padania e leggere i commenti dei lettori de Il Giornale per capire che alcune di queste persone sono dei pericolosissimi esagitati (ovvero dei nazisti).

A proposito del Giornale, un
articoletto di oggi parla di questa odierna contestazione e oltre a difendere Schifani ("un avvocato che difendeva presunti colpevoli"), dice che Bersani e Fassino non comandano neppure in casa loro.
Invece Berlusconi e la Brambilla comandano fin troppo, con le schiere di esaltati pidiellini ex fascisti pronti ad essere assoldati per contestare Fini a Mirabello..


PS: tempo fa raggruppai un pò di insulti berlusconici agli avversari politici e ai magistrati, ora vi linko questo articolo in cui viene mostrato come nel 2006 Prodi venne contestato e come i leader del centro-destra non lo difesero affatto. Il Giornale scrisse che "è Prodi ad offendere l'Italia". E Schifani non offende almeno i siciliani onesti e le vittime di Mafia?
Link: AgoraVox

2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Oggi al TG La7 durante il servizio, il giornalista dieva "Grillo, l'ispiratore della contestazione..." cioè questi son termini assurdi. Si vuole dare la cola a Grillo, far passare l'idea che sia un esagitato che arringa 4 poveri disgraziati e li arma di forconi per andare a 'disturbare' le feste dei magnaccia.

Dannox ha detto...

E' vero!!
Ma penso che ogni persona sana di mente debba contestare Schifo Schifani!!