8 settembre 2010

Dell'Utri è più onesto di Vassallo

Un sindaco del Cilento, Angelo Vassallo, è stato ucciso quasi sicuramente dalla Camorra per il suo impegno sociale e ambientale. Nonostante il suo operato scomodo non godeva di alcuna protezione e, giusto per farvi capire in che condizioni lavorava, criticò pure i Carabinieri del suo paese rei di non impegnarsi a fondo.

fornendogli una meritatissima scorta di poliziotti che, a leggere l'Unità (lo so, sono fazioso)Marcello Dell'Utri invece, che ha avuto rapporti con Cosa Nostra negli anni '70, '80, '90 (se non erro l'ultimo caso riguarda le Europee del 1999), è ancora in libertà e il buon Maroni, ministro dell'Interno, ha ben pensato di aiutarlo nella sua ardua e generosa impresa di decantare i segreti dei "Diari di Mussolini" (se ne sentiva la mancanza, dopo i video dei "discorsi e applausi" del Duce, venduti con Libero pochi mesi fa), fornendogli una scorta che superava di tre volte il numero del pubblico, siccome la volta precedente non riuscì a parlare per i numerosi insulti che la gente comune gli rivolse.

Ovviamente in Tv si parla solo delle contestazioni, come fossero cose astruse, assurde, e non ovvie reazioni del popolo onesto contro criminali che usano la politica per i loro affari e per fregarci con leggi vergognose e criminose, mentre secondo me farebbe molta pià notizia questa sulla super scorta riservata a "Macciello".

Da questi due dati di fatto si può essere razionalmente pessimisti quando si sente parla di "lotta alla criminalità organizzata", infatti se è vero che molti criminali vengono arrestati e i loro patrimoni confiscati, è altrettanto vero che sempre più "amici dei mafiosi" (per non dire di peggio) entrano nelle istituzioni sia nazionali che locali, ma nei Tg non se ne parla.
Pensate che la notizia dell'uccisione di questo bravo sindaco meridionale, ha trovato posto solo a pagina 20 del Giornale, troppo impegnato a sputare fuoco su Fini.

1 commento:

Inneres Auge ha detto...

Quelli del Giornale non sono degni di parlarne, così come Minzolingua. Non era mica un Kossiga qualunque