7 settembre 2010

La Fiat è italiana solo quando ci chiede soldi

Si sente spesso dire che bisognerebbe comprare automobili Fiat perché è una fabbrica italiana che dà lavoro a migliaia di operai, impiegati, tecnici, etc., ma ci sono dei però:

la Fiat non produce tutti i suoi modelli in Italia, infatti ha svariati stabilimenti in giro per il mondo, ad esempio in Polonia, Brasile, Turchia, etc., quindi comprare un'auto Fiat non è sinonimo di italianità (come se poi noi dovessimo per forza fare le cose migliori degli altri; questa è una mania nazionalistica senza alcuna razionalità), nè di sostanziosa crescita del PIL italiano e di offerta di lavoro per gli italiani (o stranieri che risiedono in Italia), ma lo è di crescita economica per la Fiat in quanto società che producendo all'estero risparmia;

la Fiat, anche se avesse stabilmenti siti solo in Italia, non sarebbe italiana al 100%, infatti fra gli azionisti vi risulta anche il libico Gheddafi che di soldi da noi se ne sta prendendo già abbastanza, quindi non penso sia il caso di foraggiarlo ulteriormente comprando automobili del gruppo Fiat;

se siamo in un libero mercato globale (e non solo da dieci anni a questa parte), e non in monopolio e neanche in autarchia, e se è vero com'è vero che siamo bombardati dalle pubblicità di case automobilistiche americane, francesi, tedesche, ceche, coreane, giapponesi, etc., ognuno può comprare l'auto che più lo aggrada, indipendentemente dalla nazionalità originaria del marchio, anche perché, come ho appena scritto, dice tutto e niente: anche le marche straniere hanno stabilimenti all'infuori dei loro confini nazionali, portate come sono a cercare manodopera ad un prezzo sempre più basso (questo discorso vale da anni per ogni altro settore, famoso è il caso delle aziende sportive di maglie e palloni che pur essendo europee o nord-americane producono in Cina e in Indonesia, con migliaia di disoccupati occidentali che farebbero volentieri il lavoro di tessitori anche a salari modesti; si veda ad esempio il docu-film "Big One" di Michael Moore) e se i francesi e i tedeschi acquistano in larga maggioranza automobili che noi pensiamo essere prodotte nel loro Paese, non è tanto per senso della Patria e perché son generosi verso gli operai loro connazionali, ma perché evidentemente le utilitarie straniere danno più garanzie delle italiane (le Fiat notoriamente hanno sempre qualche piccolo problemino, non legato ai motori, anzi, ma alle rifiniture: personalmente ho notato una differenza abissale fra una Toyota del 2005 o 2006 e una Fiat del 2009, tutto a vantaggio della prima).

Penso quindi che dire di comprare auto Fiat, perché italiane, sia una frase stupida, infatti se facessimo questo discorso legato alla nazionalità per ogni altro prodotto, non compreremo più nulla..

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