8 settembre 2010

La pancia del Paese (non) è da rispettare

Questa sera in un incontro culturale alla festa del Pd, un giornalista di cui non ricordo il nome, ma da quel che ho capito di centro-destra, ha affermato che il Paese e gli italiani non vanno denigrati e che se non si disprezzava "la pancia" che votata per Berlinguer, ugualmente non si deve disprezzare questa massa che ora vota per Bossi e la Lega Nord.

Giuro che mi sono venuti i brividi.
Con tutti i limiti ideologici del PCI, posso mettere entrambe le mani sul fuoco affermando che mai prima d'ora un partito così becero, eversivo e illegale sia stato premiato dal popolo e affermo anche che quando il popolo fa queste scelte e quando questo è istigato a dar contro il prossimo, guarda caso sempre il più debole perché ora fra i potenti ci stanno anche i leghisti, non merita alcun rispetto. E' gente pericolosa disposta ad ammazzare qualsiasi persona (pure italiano!) se solo osa porre dubbi sull'esistenza della Padania, se solo osa prendere per mano una persona del suo stesso sesso, se solo osa affermare che Berlusconi e Dell'Utri sono quelle persone contro cui una volta la Lega si batteva.
Il problema dei giorni nostri è che l'eccessivo egoismo, accresciuto sicuramente dagli anni '80 e forse solo oggi in calo grazie alla crisi, ha portato su idee estremiste anche i moderati, basti leggere i commenti sotto gli articoli de Il Giornale.

Berlinguer ora è stato sdoganato persino dalla destra di Alemanno. Non penso che succederà lo stesso al centro e a sinistra con Bossi & C.

Concludo, dicendo che se la massa non esprime un voto ragionato, ma si affida da credulona a chi parla alla sua pancia (ovvero ad altre persone che non ragionano), la classe dirigente eletta non potrà migliorare la società, infatti questa dovrà subire i bassi istinti delle parti basse. E' un circolo vizioso verso il basso che, appena ha inizio, non ha fine se non con una guerra civile.
Certo che mettere in mezzo Berlinguer per migliorare l'immagine dei leghisti è veramente ignobile!

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