9 luglio 2012

Ahhh, l'amore!

Bene, dopo essermi fatto spappolare il cervello dai Rai1, ora è il turno dei canali Mediaset.
Non faccio in tempo ad accendere la tivvì o la tivvù (come la si chiama già qua in ItaGlia?) che su Forum becca un'esagitata (che anche d'inverno è rossa come un peperone arrosto, ma sta scema non lavora mai?) che ogni giorno ha qualcosa da ridire, più che altro deve confermare i luoghi comuni, d'altronde la Tv nasce proprio per diffondere stronzate per farci fare la solita vita e pensarla sempre uguale.

Tanto per cambiare l'argomento di discussione era il rapporto di coppia, lì chiamato amore.
C'era un tipo che diceva di amare ancora la sua ex come la prima volta, diceva che secondo lui ogni uomo ha delle stelle, bla-bla, non l'ho mica capita, comunque faceva riferimento sicuramente a qualche tipo di poetica dolcestilnovanzesca per fregare più donne possibili, e questa ragazza scatenata gli dava ragione (per via delle stelle, che non sono altro che sfere di roccia e gas vari, non c'è manco un albero!) e dava contro i "giovani d'oggi" (che va sempre di moda.. e si vede che lei è una gggiovane dell'800, eh sì, infatti sta tutta truccata in tv!) che a differenza di quest'uomo "non credono più nell'amore".

Beh, se il problema è il non credere, hanno ragione. Se non vedo non credo. Così si ragiona. C'è l'amore? Bene, allora ci credo. Non c'è? Finchè non lo vedo non lo cerco e non lo decanto.
Dai, basta con sta storia dell'amore: quello che molti chiamano amore in realtà è mero desiderio di possesso fisico e psicologico del prossimo che diviene perciò un oggetto da rinchiudere. Se questo vuole o non vuole certe altrui attenzioni, possono nascere sentimenti, ma nel primo caso sono legati alla ricompensa, nel secondo al sentirsi soli. Se si ama una persona, ovvero se la si apprezza per ciò che dice e che fa, e in secondo luogo per il suo aspetto fisico, bisognerebbe lasciarle completa libertà, invece una persona la si ama solo se le si sta appiccicati.

Non credono nell'amore.. come se nel passato ci fosse stata tutta questa profusione di amore. Ma dai, tra matrimoni combinati ("Quel tipo è ricco, allora prendo mia figlia e gliela do") e riparatori (cioè lo stupratore otteneva come moglie la ragazza violentata, per evitare che in giro si sapesse che lei subì quell'atrocità), tra l'obbligo di stare sempre con quell'uomo (il divorzio c'è solo dalla fine degli anni '70!) e le botte e gli assassini che ancora oggi le donne fidanzate e sposate subiscono, c'è poco di che vantarsi nel dire che si crede all'amore!

AMORE = MORTE! Questo è il mio messaggio forte. D'altronde sono anche diversi i delusi che si deprimono e o peggiorano la propria vita o, addirittura, si suicidano. Tutto questo perchè fin dalla culla gli è stata impartita la falsa lezione sull'amore.

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