24 dicembre 2012

L'irreale Costituzione, il sogno e le balle di Benigni

Stamattina mi son messo a leggere l'articolo del Fatto Quotidiano del 19 dicembre riguardante lo show di Benigni su Rai1, articolo che nei giorni scorsi non avevo letto perché non avevo voglia alcuna di leggere fiumi di banalità.

Ma veniamo al dunque, vediamo, o meglio leggiamo, cosa ha proposto Benigni al pubblico italiano.

Innanzitutto, ha parlato del lavoro:
"Art. 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Ma io dico, che bellezza, materiale e spirituale, tu devi farmi star bene, col corpo e con l'anima, è inutile che mi dai tutti i diritti, per prima cosa mi devi dare il lavoro. Amare il proprio lavoro è la vera  e concreta forma di felicità sulla terra. Con la disoccupazione le persone non perdono solo il lavoro, perdono se stesse. Quando non c'è lavoro si produce infelicità e perdiamo tutto. Quando ci danno la busta paga dentro non troviamo solo i soldi, quella paga non è avere, è essere! Quella è la nostra libertà, indipendenza, dignità, la nostra vita. Il lavoro nutre l'anima e senza crolla tutto."

Ma queste STRONZATE ha detto Benigni?
La prima cosa è il lavoro, che tu (tu chi? Stato?) mi devi dare è il lavoro, non tutti i diritti.
Cioè, io prima lavoro, poi magari verranno i diritti?
Ma meglio morire di fame che rischiare di fare lo schiavo, un po' di dignità comicuzzolo!
Io devo, noi dobbiamo, obbligatoriamente, concorrere al progresso materiale o spirituale? E chi è contro l'illusione del progresso cosa deve fare, finire in galera, fare la fame, non lo so! E la Chiesa e le varie religioni che progresso spirituale donano (donano.. danno dopo lauto pagamento semmai), se nascono per bloccare il vero progresso che è quello morale dentro ognuno di noi (ecco perché io mi definisco anarco-individualista)?
"Senza lavoro siamo infelici.. perdiamo tutto.." Veramente è quando si ha un lavoro monotono, privo di stimoli, privo di novità, che ne so, penso al postino, allo spazzino, ma anche all'operaio e all'impiegato, che si perde la felicità, sempre che esista (esiste, ma dura pochi istanti, quando si è in un bel posto e quando si ride con gli amici, quando si accarezza un animale anziché mangiarlo, ecc.), e la si perde quando si è costretti a vedere per poche ore a settimana i propri amici perché tutti impegnati con quel dannato lavoro che li illude di divenire uomini migliori e indipendenti, indipendenti da che, se per campare da consumisti devono andare dentro quelle 4 mure come fosse un lager, come fossero degli ebrei ai tempi del nazismo? O, ancor peggio, pensiamo alla gente che muore sul posto di lavoro o che rimane gravemente ferita (amputata, paralizzata, ecc.), questi che un lavoro ce l'avevano, non hanno comunque perso tutto? Dai Benigni, non dire solo parte della verità, della realtà!
"Il lavoro nutre l'anima" Ma per piacere, basta con queste balle, innanzitutto l'anima non esiste, e poi la gente mica lavora per sentirsi meglio dentro, cioè nel cervello, ma lavora per incassare dei soldi ed è disposta a fare qualsiasi lavoro, puttana, sfruttatore, lavacessi, ecc., bella eh questa società?

Poi parla della pari dignità...
"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali"
Che bello essere tutti quanti uguali alla legge, allora com'è che nelle nostre schifose carceri (ecco Benigni, a proposito di dignità garantita fatti un giro coi Radicali nelle carceri, và), la metà è dentro senza ancora essere stata giudicata o per piccoli reati legati alla droga, alla tossicodipendenza o solamente perché extracomunitari, per colpa della barbara legge Bossi-Fini? E dille ste cose, pifferaio magico!

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