26 dicembre 2012

Feste natalizie: pochi regali, c'è crisi, moriremo tutti!

MA CHE PALLE!

Gli italioti si sentono poveri, tristi, anzi completamente e irrecuperabilmente depressi perché l'unica cosa che possono comprare (se-se..) è il cibo per i vari pranzi e cenoni.
Allora non resta che andare a rubare, già che ci siamo non solo profumi, cd e telefonini, bensì anche cibo di ogni tipo.

Io non le sopporto davvero più questo notizie con dati allarmanti riguardanti un sano e salvifico calo dei consumi. Ben vengano. Io non sono religioso, ma mi trovo d'accordo coi religiosi che affermano che il consumismo non c'azzecca nulla con le feste religiose. Se la festa del Natale deriva dalla natività del bambin Gesù, che cavolo centra sommergerci di scatoloni, pacchi, carte, imballaggi, giochi, giochini, robottini, telefonini e quant'altro? Va bene un regalino per mostrare vicinanza ed affetto, ma molto meglio passare molto più tempo del solito con persone con cui ci si trova bene, che essere obbligati, sentirsi obbligati, a comprare di tutto e di più magari per dei parenti-serpenti solo perché si fa così. La gente è veramente alienata: si senta una merda se non ha soldi per comprare, come se dovesse morire passando per i fucili perché non può comprare nulla.

Ma cosa cambia se comprate o non comprate regali? Quando non c'erano nè soldi nè robe da comprare, secondo voi la gente si odiava e non pranzava/cenava assieme? Ma certo, anzi, senza consumismo, ci si vedeva per il piacere di vedersi, non per il piacere morboso di impossessarsi di nuove robe!

Nessun commento: