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7 dicembre 2009

L'elite si diverte

Tutti a La Scala stasera!

Loro non conoscono la crisi, loro sfoggiano sempre il migliore abito e il più luminoso sorriso.

D'altronde, sono loro (gli industriali) che licenziano per mantenere intatti i profitti o che se ne approfittano della crisi per intascare miliardi dallo Stato (banchieri), sono loro che ricevono avvisi di garanzia per inquinamento, per aver fatto sforare alla città di Milano i livelli di pm10 (il sindaco di Milano Letizia Moratti e il ciellino presidente della Regione Lombardia Formigoni, link ECCO).
Loro, gli eletti, gli eletti dalla loro elite!
Loro, che non hanno rapporti con la plebe, ma a cui sorridono, a cui ammiccano. Loro che passano il tempo a inciuciare con gli altri potenti e politici assortiti e poi noi, che subiamo le loro scelte, talvolta di parte, altre clamorosamente anacronistiche, altre semplicemente da fetentoni.

Come ogni anno, ecco "la prima de La Scala", il teatro meneghino famoso in tutto il mondo e, come ogni anno, ecco le vivaci proteste dinnanzi ad esso.
Gruppi di metalmeccanici hanno fischiato e tirato uova contro gli spettatori (link Il Giornale). La Polizia, anzichè unirsi a loro appartenendo alla stessa classe sociale di porazzi sfruttati, ha preferito beccarsi le uova per non dover poi leccare la sporcizia sulle cravatte altrui.

Uno stuolo di divinità: John Elkaan della Fiat, un succhiatore di soldi statali non poteva mancare; Corrado Passera il banchiere che patteggiò per il crack Parlamat (link Wikipedia); i già nominati ecoMoratti ed ecoFormigoni, amministratori de "Comune dei tumori", ovvero Milano rinominata così da Beppe Grillo; il ministro al turismo Brambilla, colei che vuole propagandare un'immagine fasulla dell'Italia all'estero; Bondi, che oltre a scrivere poesiucole per i suoi colleghi di partito e ad inveire contro i comici pungenti (ne è rimasto solo più uno per 5 minuti a settimana, Crozza) della tv, sa anche tagliare i fondi alla cultura; Confalonieri di Mediaset (che immagino se la stia godendo per il DDT, grazie al quale evita la concorrenza di Sky) e Marina Berlusconi di Fininvest, la quale qualche giorno fa ha affermato che non ci son mai state zone d'ombra nei conti Fininvest, a dispetto invece delle dichiarazioni del banchiere Carlo Rasini e delle sentenze dei giudici di Palermo (link La Repubblica); Valeria Marini (usata come poltrona, penso); Marco Tutino sovrintendente del teatro bolognese accusato di aver creato un buco milionario; Dan Brown, famoso scrittore del Codice Da Vinci, pronto a far tremare il Cristianesimo e il Vaticano (altro che l'impenitente Odifreddi!) con le sue rivelazioni, se non fosse che il tutto è finito in allegria al cinema a tarallucci e vino, anzi a popocorn e "Hoha Hola".
Un minuto di silenzio è stato indetto e rispettato per le conseguenze del crollo dell'economia mondiale (per loro, è stato un pò come mandare 1 sms per beneficenza: si son lavati la coscienza e viaaa, torniamo alla solita vita).

Ogni anno le solite facce soddisfatte di chi ce l'ha fatta, non importa come e a spese di chi e a che prezzo per il Paese che sembra sempre più ancorato verso vecchi modelli di sviluppo. A parte ciò, che brutto sapere che il popolo, che vota questi loschi o illuminanti figuri, non potrà mai entrare in certi luoghi, causa divisione antidemocratica di classe, basata solo sui soldi e non sull'onestà.
Un clan, un'elite che non risponde a nessuno, anche perchè la magistratura è politicizzata, che diamine, cribbio!

L'opera che sarà eseguità è la Carmen, una storia di donne, toreri e zingari. Non trattandosi della caliente Carmen Russo, Berlusconi ha preferito lasciare il suo posto a Giorgio Napolitano (link Libero-News)


Link:
Galan: Affetto e stima per Roberto, pur ignorando contorni e contenuti della vicenda (Asca).

Nel PDL manca solo Mangano

"AMICI DI SPATUZZA"
Amici di Spatuzza. Di questo rapporto (ovviamente falso) la "piazza viola" viene accusa ingiustamente e diffamatoriamente, da quel servo miliardario (caso, purtroppo, più raro che unico) che prende il nome di Vittorio Feltri ("Quereliamo Il Giornale", iniziativa nata su Facebook).

Dopo il No B Day di Roma, svoltosi il 5 dicembre e che ha visto coinvolte centinaia di migliaia di persone da tutta Italia, si sono scatenate le polemiche dichiarazioni dei politici del centro-destra e della destra, con addirittura accuse infamanti lanciate da Il Giornale.

Il Giornale: "In piazza gli amici di Spatuzza"
La Russa: "
Volevano partecipare anche Nicchi e Fidanzati" (Link Il Messaggero)
La Russa, basta con le tue schifose esternazioni (link), tanto lo sanno tutti che l'unico amico mafioso ce l'ha avuto Berlusconi in casa. Il suo nome era Mangano.
Calderoli: "Se dovessimo prendere per buono questo dato, dei 350 mila partecipanti al corteo, allora significa che i contrari sono 350mila e i favorevoli al governo Berlusconi sono piu' di 59 milioni e mezzo di cittadini italiani!"
Ebbè, allora lo stesso esempio facciamolo per i ritrovi in piazzia dei leghisti o pidiellini.
Storace: "Nella piazza di Roma manca solo Spatuzza" (Link Il Messaggero).
Per fortuna mancavano anche i fascisti come te.

Purtroppo, come si evince da questa foto, i manifestanti erano per in buona sostanza i soliti dipietristi e comunisti. Purtroppo, perchè mi piacerebbe vedere nuove bandiere rappresentanti persone di altri partiti che non si sentono rappresentate da un premier con una storia da brividi e che attua una politica contro i poveri e la classe media, ovvero i nuovi poveri, senza azioni che riescano ad andare oltre il breve periodo. La maggior parte della gente, purtroppo, non capisce che la sua è una politica liberista, loro infatti badano solo al termine "libertà" e son felici, non capendo che è riferita alle libertà delle aziende, specie se grosse e multinazionali, di fare quello che vogliono distruggendo le nostre comunità, le nostre attività e, perchè no, anche le nostre tradizioni (altro che musulmani e croci da levare).

Come sicuramente saprete, il giorno prima c'è stata, presso il Tribunale di Torino, l'udienza che ha visto coinvolti il pentito Spatuzza e l'onorevole Marcello Dell'Utri (PDL), già condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.
Questo pentito, a differenza di ciò che dicono altri mafiosi come Filippo Graviano e Brusca, afferma di essere a conoscenza di un patto nato nel 1993, fra la Mafia da una parte e due politici dall'altra ovvero, secondo lui, Berlusconi e Dell'Utri dall'altra, anche se all'epoca nè Berlusconi nè Dell'Utri lo erano.

La gente scesa in piazza, forse convinta dalle dichiarazioni di Spatuzza fornite il giorno prima a Torino (identiche a quelle rilasciate nei mesi scorsi a Firenze), s'è sentita ancora più unita, accusando Berlusconi di amicizie mafiose, se non, addirittura, di essere un mafioso.
Gli impiegati del brianzolo non potevano che trovare pane per i loro denti, infatti, nonostante il passato di Berlusconi, son riusciti a rivoltare la frittata accusando la gente di essere amica di un mafioso, noto pluri-omicida come questo Gaspare Spatuzza.
Peccato che la gente sia scesa in piazza per la legalità e la vera libertà (mica quella fornita da Berlusconi solo alle aziende e ai grandi gruppi internazionali), per avere una persona degna del ruolo di Presidente del Consiglio.

"MANCAVA SOLO SPATUZZA"
Allora, se vogliamo completare l'opera, dobbiamo dire che mancava anche Mangano, ospite per anni ed anni in una delle ville brianzole del nostro attuale premier, Silvio Berlusconi. E che dire poi delle amicizie, tavolta per lavoro, talvolta no, di Cosentino ("Nuove accuse", La Repubblica) di Schifani (link per un articolo dei quattro comparsi sul Fatto Quotidiano), Dell'Utri (link La Repubblica) e D'Alì (accusato dall'ex moglie di aver ricevuto regali dal mafioso latitante Messina Denaro, link Il Fatto Quotidiano)?
Queste sono provate, mentre nessuno può accusare, nè provare che la gente, scesa in piazza per protestare contro i reati presunti o reali di Berlusconi (oltrechè contro la sua politica distruttiva della divisione dei poteri, del rispetto del Parlamento e di onesti lavoratori super-partes, dell'impiego pubblico e dei serzivi pubblici, ecc.), abbia amicizie mafiose. Infatti dal palco, ha parlato fra gli altri anche il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, il quale invita Schifani a non recarsi alle commemorazioni del povero fratello e della sua scorta morta con lui.

Una vignetta, presente nell'odierna prima pagina de Il Giornale, raffigura una "toga rossa" che emette contro Berlusconi una condanna di morte mediante scioglimento nell'acido.
Questo, solo perchè dei giudici si son permessi di ascoltare un pentito.
Ma ai pidiellini i pentiti non vanno bene, perchè secondo loro parlano per liberarsi dal 41bis, parlano per buttare giù il Governo che fa tanto contro la Mafia (peccato che con tutte le ultime leggi, stiano brindando ininterrottamente assieme a imprenditori, criminali, ecc.), tanto che reputano più affidabili i mafiosi tutti d'un pezzo, come appunto Mangano e i Graviano, non questi traditori.


Link:
Non può governare (La Repubblica/Financial Times)
Appello di Saviano - FIRMA! (La Repubblica)

5 dicembre 2009

Per chi lavora il Governo?

Ogni giorno, attraverso la televisione, sentiamo dire da esponenti del PDL e della Lega Nord, che l'attuale Governo, il Berlusconi IV, sta facendo molte cose per la gente e lavora seguendo i voleri di chi lo ha votato (ringraziano tutte le decine di italiani che han votato diversamente, che non hanno votato e che non hanno potuto votare: questa si chiama "dittatura della maggioranza").

Come ogni governo, questo non può essere differente in quanto a rapporti maggiori con l'industria che col popolo, il quale viene semplicemente aizzato su tematiche elementari.
Concentradoci invece solo su questo Governo, è bene capire chi sia Berlusconi.
Negli ambienti altolocati, è famoso per essere considerato un "parvenu", un arrivista, uno che vuole entrare per forza in certi ambienti di potere. Negli ultimi 15 anni il suo ingresso nell'elite è stato favorito dal suo ruolo politico molto importante. Considerato ciò, è facile immaginare quanto lui sia più concentrato nell'immanicarsi industriali e potenti vari, anzichè sui bisogno della massa (per questa ci pensa già la tv con i suoi culodromi e un consumismo egoistico, oltre le proprie capacità, e senza via d'uscita), la quale non sarebbe comunque al centro dei suoi pensieri, poichè lui vive da 40 anni in un mondo da favola, un mondo che non conosce alcuna crisi e un mondo fatto di grandi agiatezze e sicurezze.

Vediamo ora qualche azione di governo.

Per gli industriali, etc:

due legislature fa, riforma del lavoro con aumento del precariato;
Scudo fiscale che aiuta imprenditori e partite IVA furbetti/e, criminali e dunque anche mafiosi che potranno riportare in Italia, usandoli, denaro guadagnato illegamente, tenuto fino ad ora all'estero; vendita all'asta, se inutilizzati, dei beni sequestrati ai mafiosi
, i quali, grazie a prestanome, se ne potrebbe rimpossessare;
proposta di eliminazione dell'IRAP;
soldi, come sempre, alla Fiat
che ricatta coi posti di lavoro;
litigi con la sempre odiata CGIL;
cessione gratuita della "good company" dell'Alitalia ad un gruppo di imprenditori, con debiti lasciati allo Stato, cioè a noi
;
incremento dei soldati negli scenari di guerra, con grandi applausi, immagino, da parte di Finmeccanica ed Alenia per la costruzioni delle armi;
privatizzazione dell'acqua pubblica;
0 sviluppo della banda larga per Internet, ma via al digitale terrestre, giusto per far evitare a Mediaset la concorrenza di Sky sul satellite e per annullare i tetti pubblicitari presenti sull'analogico, grazie alla moltiplicazione senza fine dei propri canali, certi anche a pagamento;
accordi con ENEL ed EDF per la costruzione di 4 centrali nucleari
, in barba al referendum di 20 anni fa, all'ambiente e al desiderio di sempre più persone di diventare autonome;
soldi alle banche e 0 alle piccole imprese;
si parla di una privatizzazione della Protezione Civile, ecc.

Per la povera gente:
social card (€40/mese per i più poveri)
;
eliminazione del fondo per l'acquisto dei libri per la scuola elementari per le famiglie meno abbienti;
0 case popolari;
0 reddito minimo garantito, che consentirebbe all'enorme mole di disoccupati, grazie a questa piccola sicurezza economica, di preoccuparsi anche della cosa pubblica e degli altri poveri, anziani e dell'ambiente, senza il problema fisso di come ottenere in cambio del denaro;
legalizzazione delle ronde "padane", col rischio di avere gruppi di razzisti, aizzati dai politici, per difendere il proprio orticello con modi inurbani verso i "diversi";
taglio finanziamento enti pubblici, enti locali, istruzione, ricerca;
costruzione dei CIE/lager dove si rinchiudono per mesi extracomunitari in attesa di rimpatrio, solo perchè sprovvisti di documenti e permessi, pur non avendo commesso alcun reato!.
L'esenzione ICI non vale, siccome i poveri ne erano già esentati grazie al passato governo di Prodi.

Nel caso avessi sbagliato o dimenticato qualcosa, sono pronto a compiere correzioni :)

4 dicembre 2009

Pentiti faziosi

I pentiti sono quei mafiosi che, una volta arrestati, per proprio convincimento o in cambio di una detenzione meno dura, diventano collaboratori di giustizia, ovvero "tirano fuori il rospo".

In questi giorni, un pentito è di fondamentale importanza per il processo contro un deputato della Repubblica italiana, tale Marcello Dell'Utri, già condannato in primo grado a 9 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il pentito prende il nome di Gaspare Spatuzza, mentre un suo ex collega, che sta scontando l'ergastolo senza essersi pentito, si chiama Filippo Graviano.

Il primo, che fa il nome di Berlusconi parlando dei legami fra mafia e politica, è malvisto dai pidiellini che lo reputano fazioso.
Filippo Graviano, invece, che afferma di non aver mai avuto legami con l'imprenditore e politico brianzolo, è reputato una ottima fonte, per il semplice motivo che nega le dichiarazioni del primo.

Perchè non si fidano di Spatuzza?
Perchè è un mafioso. E Graviano cos'è?

Il primo è un pentito che s'è dissociato da Cosa Nostra nel 2000, il secondo no.
Perchè voler credere ad un criminale non ancora pentitosi dei suoi trascorsi malavitosi, che quindi non ha alcuna intenzione di "vuotare il sacco", e invece non credere a chi parla perchè schifato dai vecchi rapporti?

Evidentemente perchè quelli del PDL han tutte le loro "buone" ragioni per fidarsi solo di uno di questi due criminali, essendo in palese contraddizione con l'altro.

Abbiamo politici ridicoli, che non si vergognano di queste loro contraddizioni, anche perchè dalla loro hanno un'informazione altrettanto collusa (non con la Mafia, ma coi politici) che taglia le notizie.
Infatti, tramite il TG1, abbiamo potuto ascoltare le dichiarazioni di Dell'Utri e di tanti ministri del Governo Berlusconi IV, secondo i quali è assurdo fidarsi delle dichirazioni di un (pentito, ndb) mafioso, perchè la Mafia vorrebbe buttare giù il Governo Berlusconi, in quanto molto duro verso la criminalità organizzata (ma quando mai? Le indagini e gli arresti li fanno PM e Polizia, tra l'altro con l'ausilio delle odiate, dal PDL, intercettazioni. Ma ari-quando mai? Lo Scudo fiscale, la messa all'asta dei beni sequestrati ai mafiosi, ed anche la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, son tutte operazioni che possono favorire i mafiosi).
Peccato che Spatuzza sia un dissociato dal 2000, mentre loro, i nostri governanti, si fidano di Graviano, che non è un pentito, ma che viene difeso perchè non fa i nomi di Berlusconi e Dell'Utri, ovvero "è un eroe" come Mangano. Per loro, dunque, ha le carte in regola per entrare nell'olimpo degli eroi perchè sta zitto.
Il TG1, oltre a non dire da che parte stà il PDL, continua ad elencare i peccati delittuosi di Spatuzza, come se quest'altro mafioso incarcerato, non ne avesse mai commessi.

Ridicoli sono pure quelli che confidano in Spatuzza per eliminare Berlusconi dal mondo libero, ignoranti del fatto che fu uno spietato killer. Pentito sì, ma se ci si fida ciecamente di un (ex) mafioso, allora ci si dovrebbe fidare ciecamente (anzi, in modo ancora più cieco), delle quotidiane balle di Berlusconi.

Fosse per me i pentiti non esisterebbero.
Chi compie omicidi e stragi non se ne potrà mai pentire ed inoltre, gente così disumana, non farà mai niente per niente.

Detto questo, spero che certe dichiarazioni possano trovare riscontro con determinati fatti certi, ma sicuramente,
un Presidente del Consiglio accusato di codesti legami, non dovrebbe avere la possibilità di continuare a svolgere il suo delicato compito istituzionale (mentre potrebbe continuare la sua libera professione privata, forse).

Siccome Berlusconi accusa certi pentiti di voler combattere le azioni del Governo tramite dichiarazioni assurde, è bene ricordare che il nome di Berlusconi, è presente nelle indagini relative alle stragi mafiose dei primi anni '90, da più di 10 anni.
Basta sfogliare gli archivi dei giornali.

Ecco le dichiarazioni dei politici del PDL:

Dell'Utri: "Mai conosciuto i fratelli Graviano. Cosa Nostra vuole buttare giù il governo"

Berlusconi: "E' un'assurda macchinazione. Accuse folli, preoccupato per immagine Italia ma sara' boomerang"

Bonaiuti: "La Mafia attacca Berlusconi perchè la combatte"

Frattini: "Le accuse fanno parte delle attività eversive a cui sempre la Mafia si è dedicata. E' una vicenda indegna di uno stato di diritto"

La Russa: "La mafia non ha più bisogno di fare vendette con violenza, se si dispone dell'arma dei pentiti non c'è bisogno di uccidere i politici, basta infangarli"

Sacconi: "I pentiti possono svolgere un ruolo strumentale in funzione di disegni criminali. La stabilità democratica non può essere consegnata nelle mani di criminali e dell'effetto annuncio di loro dichiarazioni che non troveranno mai conferma"

Prestigiacomo: "Indignata, perchè si accredita un feroce animale"

Ronchi: "Le parole di Spatuzza addolorano chiunque abbia a cuore le sorti dello stato di diritto e il buon nome dell'Italia nel mondo"

Altri miei articoli recenti:
"Berluscones bugiardi"
"NoBday NoRai"
"Berlusconi spara, strozza ed è amico di comunisti"

I 30 conti all'estero di Berlusconi

Ieri sera ad Annozero, erano presenti, fra gli altri, Peter Gomez (collega di Marco Travaglio), Tarak Ben Ammar (tunisino, collega d'affari di Silvio Berlusconi) e Nicolò Ghedini (ex fascista, avvocato di Berlusconi e parlamentare della Repubblica Italiana nelle file del PDL).

 Non ho seguito tutto il programma perchè odio i battibecchi. Le verità, date dai fatti, non hanno bisogno di queste cavolate. Nei pochi minuti in cui l'ho seguito, son subito affiorate bugie clamorose dalle bocche dei due berluscones.

Peter Gomez, con Travaglio, accusando Berlusconi e la Fininvest di avere conti all'estero tramite società "off-shore" create dall'avvocato inglese David Mills, si son sentiti rispondere che non c'è alcun conto illegale. Per i due giornalisti i conti sono circa 60, per Ghedini 0. Dopo il rilancio delle accuse, Ben Ammar ha sparato un'altra cifra: 30. Ma non erano 0?
 E quindi se ne ha 30 l'illegalità c'è, e un tale proprietario di conti non può certo fare il premier!


Sempre grazie al simpatico Ammar (tra l'altro amico di Michael Jackson), gli ascoltatori italiani e non, si son goduti uno scoop unico: Berlusconi e Ammar, sono soci in affari con Gheddafi!
Ben Ammar ha passato quasi tutto il tempo a lodare la nostra democrazia (come se fosse merito di Berlusconi...) e a lamentarsi del suo Paese natale in cui vige una sorta di dittatura in cui non si può nè manifestare, nè parlare liberamente (la Tunisia)
, per poi annunciarci con sommo piacere il suo legame col dittatore libico, complimenti.
Infatti, quale internauta potrà mai dimenticarsi un raggiante Berlusconi che, nello studio di una TV algerina, prometteva mari e monti sia per i futuri migranti, che per i suoi futuri telespettatori nord-africani, davanti ai quali ha osato unire la parola libertà, con quella di tv commerciale (spero che queste persone siano già a conoscenza, grazie al satellite, di cos'è una tale tv, e che quindi la ripudino, preferendo studiare, leggere e distrarsi in maniera più intelligente)? Qui il link.

Quindi Berlusconi, quando si reca all'estero come Presidente del Consiglio, corre sempre il rischio di sfruttare questo suo ruolo istituzionale per meri fini privati. Ciò è inaccettabile, non tanto perchè i viaggi siano pagati dallo Stato Italiano, ma perchè il tempo usato nel dialogo con gli altri leader, dev'essere sfruttato interamente per "fini italici". O no?


Ben Ammar ci regala un'altra chicca. Secondo lui, nessun NOBDAY potrà scalzarlo dal trono , sia perchè solo la magistratura potrà condannarlo (ebbè, mi pare alquanto ovvio, siccome è solo una manifestazione, mica un golpe piduista), sia perchè la maggioranza degli italiani è con lui.

E qui, purtroppo, continuano le berlubugie; infatti, sempre secondo il tunisimo, Berlusconi
sarebbe stato votato da più del 50% degli italiani.
Falso: primo, non è stato votato Berlusconi, bensì il partito, il PDL (ovvero Forza Italia + Alleanza Nazionale che, nelle passate tornate elettorali, ha sempre preso tanti milioni di voti); secondo, il PDL è stato votato dal 35% degli elettori recatisi alle urne. Questa cifra diminuisce se consideriamo il resto degli italiani composti da astenuti e da non aventi diritto al voto.

Il tunisino amico e socio di un evasore, corruttore e piduista e di un dittatore libico, ha fornito ai milioni di telespettatori a casa (quindi gente passiva che non ha in mano dati certi, ma che deve fidarsi di ciò che sente), dati fasulli che, però, assurgono a verità o luogo comune, perchè rimarcano una convinzione degli elettori del PDL, anche perchè nessun altro ha controbattuto o ha mai osato dire la vera verità
per primo (non la verità faziosa che fa comodo per sentirsi saldi al potere).
Penso che la gente senta come verità, i dati sentiti prima di altri, atti a sovvertirli.


Sempre in ambito berluscones, nei giorni scorsi Il Giornale dei Berlusconi, diretti dal manganellatore con la penna che prende il nome di Vittorio Feltri, ha lanciato uno scoop clamoro, ma fasullo: video hard della Mussolini (PDL) con Fiore di Forza Nuova.
Siccome alla gggente a casa piace parlare di gossip (o forse gli piace ciò, perchè questo schifo d'informazione, utile per deviare l'attenzione dell'opinione pubblica, gli è stato sempre fornito da voi spazzagiornalisti?), han pensato bene di fornirgli materiale becero: non c'è nessun giro di trans, prostitute e coca, quindi un loro incontro amoroso, nel caso ci fosse realmente stato, non sarebbe uno scandalo. Lo scandalo vedrebbe coinvolto il registratore di tale incontro e basta!
I giornalisti berlusconiani, anzichè fare solo il nome di questo ricattatore/paparazzo, han messo in mezzo le vittime che, secondo me e spero secondo tutti oltrechè secondo la Legge, avevano tutto il diritto di rimanere segreti.

3 dicembre 2009

NoBDay NoRai

Il NO B DAY, l'evento manifestazione contro Berlusconi ed il berlusconismo che si terrà il 5 dicembre a Roma, non sarà trasmesso in diretta dalla Rai.
E Di Pietro, per ciò, ringrazia il PD (link La Repubblica).

Qui il video su Youtube, coi motivi per cui bisogna manifestare contro Berlusconi.

La Rai, come al solito, si dimostra filo governativa, ovvero parla solo ciò che il capo (Berlusconi) consente. Infatti, anche le manifestazioni di piazza indette dal comico/politico Beppe Grillo non vennero seguite in onda, giusto per poterne sparlare liberamente posticipatamente tagliuzzando frasi ed evidenziando certe parole.

Un grande lavoro di taglia e cuci che sarà eseguito sicuramente anche questa volta.
D'altronde, non ci si può aspettare una corretta informazione che rispetti i voleri e le parole dei cittadini, se il servizio pubblico è lottizzato, privatizzato dagli uomini del PDL nati per difendere il capo e le sue aziende.
La Rai ogni giorno che passa scade sempre più in basso, con giornalisti che farebbero meglio a fare i giornalai (siccome sanno solo riportare dichiarazioni o notizie controllate a monte e lecchinare senza mai controbattere come farebbe un collega anglosassone), con politici che fanno i latifondisti pronti a cacciare con qualche pedata nel culo giornalisti faziosi, per avvantaggiarne altri, di faziosi, ma che stanno dalla parte "giusta".
Tanti anni fa, in RAI, era possibile vedere ed ascoltare gente come Montanelli, Moravia e Pasolini.
Poi son arrivati i vari Mike e Pippi e Silviucci e...buonanotte al secchio!

Il problema della RAI non è il canone, che anzi è il più basso d'Europa (link Nuovofiscoggi), ma l'assenza di libertà e le continue intimidazioni verso programmi scomodi perchè rivelano tutto il marcio della politica e dei legami con imprenditori truffaldini e criminali vari. Chi non vuole pagare più il canone? Guarda caso, i pidiellini ed alleati vari, giusto per favorire Mediaset, ovvero l'unica rivale.
Se non fosse per la nostra debole democrazia e per la Giustizia che cerca di non farsi stuprare da qualche vecchio porco brianzolo, non avremmo Report di Milena Gabanelli e neanche Annozero con Michele Santoro. Purtroppo, a volte, ci sono clamorosi inciuci fra destra e sinistra, infatti cinici, divertenti e colti comici come Daniele Luttazzi e Paolo Rossi possono regalare perle a pregiate orecchie solo nei teatro, dove appunto c'è il loro pubblico, e non ai porci tramite la tv.


1 dicembre 2009

Berlusconi spara, strozza ed è amico di comunisti

Scioccante la frase di Berlusconi (forse l'ennesima battuta che non fa ridere) del 28 novembre 2009 in quel di Olbia, relativa alla sua volontà di strozzare gli scrittori e i registi dei film sulla Mafia, come la famosa "La Piovra", per la "bella" figura che ci fanno fare nel mondo (link Asca).

La sua volontà di comunicare solo gli aspetti positivi è da classico imprenditore che rasenta, a volte, il livello dell'imbonitore, intento a mostrare accuratamente solo ciò che vuole lui, o magari la totalità, ma non della realtà, bensì di un suo mondo perfetto, ma virtuale, da vendere, fregando ovviamente il prossimo.

I modi spiccioli di Berlusconi, fra cui rientra questo "strangolamento", sembrano presi proprio dal mondo mafioso. Tutti ricordano infatti il gesto del mitra rivolto ad una giornalista russa (in Russia, è bene ricordarlo, son stati uccisi decine di giornalisti scomodi a Putin e ai suoi amici).

"Se dimentico il mitra di Mangano a caso, posso sempre usare le mani" (frase fittizia)

Non abbiamo bisogno di questi comportamenti da parvenu anni '50 o da mafioso, ma di denuncia.
Il giornalismo di denuncia, che poi può evolversi in scrittura di romanzi o in sceneggiature per film, è infatti sempre più apprezzato perchè la gente sa di non sapere, perchè mostra il vero volto di politici, imprenditori e criminalità varia, prima semplicemente messa sotto al tappeto.
Purtroppo il mondo è composto anche da tantissimi disonesti e criminali, ed è solo parlandone che l'opinione pubblica può unirsi per chiedere, ai governanti e alle varie autorità, drastiche azioni per un altrettanto drastico cambiamento.

Se Berlusconi, come tutti gli onesti cittadini, odia il brutto ed il male, può legiferare degnamente contro i criminali, senza cioè creare Scudi fiscali (dalla misera imposta del 5%) e vendita all'asta dei beni sequestrati ai mafiosi (c'è il rischio che si riprendano le loro case, le loro auto, ecc.), nel caso non trovino un degno proprietario entro 90 giorni.
Ma lui, invece, anzichè conoscere, anzichè anteporre la conoscenza sopra ogni altra cosa, preferisce incorre nella crudeltà del mitra e dello strangolamento, uccidendo quindi non spietati killer, ma innocue giornaliste russe e scrittori italiani come Roberto Saviano, tra l'altro edito dalla sua casa editrice (rubata a De Benedetti) Mondadori.

Purtroppo, sia i suoi elettori che i detrattori, conoscono questo suo stile e non se ne stupiscono. Se le stesse cose le dicesse un'altra persona, sia del centro-destra che sinistra, si griderebbe sempre allo scandalo. Ma lui può tutto, perchè tutti sanno che è un pagliaccio.

In realtà vorrebbe fare il dittatore, come il suo nuovo amico Lukashenko, presidente della Bielorussia dal 1994 e definito dagli USA come l'ultimo tiranno d'Europa (infatti, secondo la Casa Bianca dell'era G.W. Bush, le elezioni del 2006 si tennero in un clima di paura. Link L'Occidentale).
Berlusconi, infatti, si è recato come se nulla fosse a Minsk per 2 giorni, esaltando le doti di questo discutibile leader con le sue solite battute basate sui segreti di questa longevità politica (le stesse già "sparate" in Libia tempo fa, relative ai consensi "bulgari").
Grazie all'acuta intelligenza di Silvio, ora sappiamo il perchè di questa durata, semplicemente perchè "la gente lo ama, è dimostrato dai risultati delle elezioni" (link BlitzQuotidiano; consensi dell'82%, fonte: nuovasocietà.it).
Si vede che anche lui avrà qualche spazzacanale televisivo e una vincente squadra di calcio con la quale unire il popolo intorno a sè, intorno al presidente dalle mille vittorie!
Ma, per fortuna, non c'è venditore/imbonitore che tenga, infatti per l'Unione Europea, in Bielorussia, i diritti umani non si sono ancora evoluti (link La Repubblica).

Berlusconi in Bielorussia come se nulla fosse, a differenza di ciò che capitò a Rosy Bindi anni fa, quando era ministro per la famiglia. Infatti la Bindi, cercando di mediare con quel governo comunista per le adozioni alle famiglie italiane dei bambini bielorussi, venne reguardita dall'Unione Europa a tal punto che non potè mai telefonare al suo "collega" comunista.
Questo è un estratto di una sua dichiarazione fatta a LA7 nel programma L'Infedele.

Il paranoico Berlusconi non si rende conto la vita non è quella proposta in tv e che, comunque, oltre a libri e film sulla Mafia, l'Italia esporta tante altre belle cose. Le notizie, i racconti ed i film da lui odiati servono per ricordare le vittime innocenti dei criminali nostrani, servono per unire l'Italia, affinchè i cittadini del Nord e di tutto il resto del Paese, solidarizzino con chi la Mafia la subisce e con chi la combatte.

BERLUSCONI VERGOGNATI
5 DICEMBRE: NO B DAY a ROMA

30 novembre 2009

I danni delle commemorazioni

Nel caso sia lecito porsi dubbi su ogni questione, ne voglio porre uno sulle commemorazioni dei tragici fatti storici e non perchè io sia una persona senza cuore o un negazionista, ma perchè son contro le solite frasi fatte, come quella che recita "Per non dimenticare".

Intorno a questi momenti di silenziosa riflessione, vengono offerti al pubblico a casa, attraverso i programmi televisivi e le fotografie dei quotidiani, i simboli dei contemporanei regimi dittatoriali e criminali
.
Simboli, gesta, cose, come le svastiche naziste (non quelle buddistiche), il braccio teso fascista, i campi di concentramento con le camere a gas, certi tipi di carriarmati e armi, possono plagiare, dando un senso di unione dura ed inscalfibile e immensa potenza che non sarà mai battuta, le giovani menti di cittadini privi di basilari e fondamentali valori.

La maggior parte dei giovani nazi-fascisti nasce ed abita in quartieri poveri dove si bada essenzialmente solo ai bisogni elementari, dove non si ricevono stimoli per migliorarsi e dove si accumula rabbia causata dalle brutture intorno, molto oppressive, asfissianti, utilitaristiche e quasi immodificabili, dove possono nascere "guerre fra poveri" per il cibo ed anche per un tetto, dove oltre ad aumentare la povertà delle famiglie, aumenta anche il numero di nuovi poveri (sia cittadini che extracomunitari spinti in Europa dalla fame straziante presente nei loro Paesi, quindi persone che emigrano non per sovvertire il nostro "ordine democratico" come fossero dei brutali comunisti o alqaedisti).

La rabbia può trasformarsi in odio profondo verso ogni nuovo arrivato che, pur essendo compartecipe degli stessi problemi, viene considerato un rivale ed un nemico. Il nuovo, il diverso, è il più facile obiettivo, la prima causa che menti facili e plagiabili da politici furbi e arrivisti, vogliono combattere, incoscienti che il problema della povertà (e delle seguenti lotte fra poveri) non è creato da questi, ma dal sistema.

Questo facile odio lo ritrovano, i giovani nè mai educati nè mai puniti, nei nazisti e nei fascisti mostrati come essenza del male per televisione e sui quotidiani. Ma il male c'è sempre stato, e bisogna comprendere che è una condizione naturale per l'essere umano, e che quindi non dev'essere identificato solo con certi simboli e personaggi storici.

Mostrando le cose di cui prima, invece, diamo la possibilità a questi giovani sbandati di trovare simboli che li accomunino e, si sa, l'unione fa la forza. Senza simboli, gesta, loghi, sarebbero tante pecorelle smarrite...
Forse sono un censore, ma è solo nascondendo quei stupidi gesti e simboli nazifascisti che nel futuro prossimo si potranno evitare questi assembramenti di violenti sbandati!

Il problema è che non viene spiegato il motivo per cui determinati personaggi e organizzazioni siano criminali, siano il male. Infatti, parlando delle vittime e non delle idee malate dei criminali, non si fa altro che mostrare la capacità risolutiva di determinati problemi, simili a quelli degli odierni giovani nazi-fascisti, dei regimi.

Il nazi-fascismo è il male più vicino a noi e più "pubblicizzato", ed è quindi facile, per i giovani abbandonati a sè stessi, identificarvisi con la speranza, un giorno, di vendicarsi e di punire nello stesso scellerato modo, i nuovi ebrei, ecc.
Questi giovani sono "vittime" della nostra storia recente, ma sarebbero "vittime" in qualsiasi altra epoca storica: se commemorassimo le vittime degli imperi, sarebbero fan di Napoleone.
Ripeto, quindi, che è il problema non è il male (perchè chi è malvagio, lo applaudirà), ma le idee che lo generano e il nulla che viene fatto per combattere la nascita di queste idee in persone malvagie, che diventano tali condizionate dall'ambiente in cui vivono. Bisogna stimolare i giovani ed evitare condizioni di povertà e di residenza in luoghi fatiscenti, senza bellezza nè futuro.

Non è un caso se oggi, dopo centinaia di commemorazioni, ci sia ancora chi crede che l'appartenere a determinate religioni comporti problemi mondiali e chi crede nelle diverse razze, e non in una sola come la scienza vorrebbe.
Motivo? Facile.
Si parla delle guerre, delle vittime, dei crimini, ma non, come già scritto, delle idee (sia malate che intelligenti) e della scienza.

Per questi giovani nazi-fascisti, con un cervello mai utilizzato per leggere, per porre domande e ragionare, il male di certe razze e religioni è da combattere perchè malvagio, ma sterminando milioni di persone, non diventerebbero anch'essi malvagi, anzi maggiormente malvagi?
Facile reputarsi i migliori da soli senza confronto, è come se uno scolaro si mettesse tutti 10 in pagella, dopo aver ucciso i professori.

Per ovviare alla crescente, anche nel ceto medio, deriva xenofoba, bisogna mostrare la/le cultura/e delle varie popolazioni, affinchè la maggior parte dei cittadini sappiano che i problemi legati a determinati gruppi di persone, non siano un frutto naturale che nasce in ognuno di loro, ma escrementi fuoriusciti da poche menti malate che si nascondono in ogni gruppo, anche nella più alta e limpida popolazione.

In conclusione, affermo che mostrando il male, il risultato ottenuto sarà diverso da quello sperato/programmato. Molti ne saranno affascinati, perchè, non dobbiamo dimenticarlo, deriviamo dalla natura e quindi in noi sopravvivono dei comportamenti bestiali che rischiano di farci "ragionare" solo con la pancia.

29 novembre 2009

NEWS: oscurato Dell'Utri in Sicilia e nelle Marche

PANEM (non sempre...) et CIRCENSES (questo sempre):

La RAI censura i mafiosi, non per le loro pericolose e sovversive affermazioni, ma per non far ascoltare, alla gente a casa, le domande di una giornalista e per non far sentire le risposte scandalose dell'intervistato. Per la serie: "la Mafia non esiste".

Apprendo dai commenti del blog del quotidiano Il Fatto Quotidiano e dal forum di HWUpgrade che la RAI, nella sola Sicilia, ha pensato bene di cambiare palinsesto.
Infatti, anzichè trasmettere su Rai Tre la puntata di In Mezz'ora di Lucia Annunziata con Marcello Dell'Utri (senatore del PDL, fondatore di Forza Italia con Berlusconi e di lui collega d'affari in Publitalia '80, ecc.) ospite in studio, ha pensato bene, in Sicilia e nelle Marche, di mandare in onda una partita di calcio di serie B.

Motivo? Pare per ordine pubblico. Infatti diverse prefetture avrebbero tagliato il programma "culturale" a favore di uno meramente sportivo, per consentire a tutti quei tifosi senza biglietto per lo stadio, di ammirare i loro beniamini con un pallone fra le gambe.


Chi fosse curioso di sentire le domande e le risposte, non ha altro che cliccare qui, nel sito della RAI.TV

Particolarità su Dell'Utri:
Dell'Utri è stato condannato
, nel 2004, a 9 anni di carcere per "concorso esterno in associazione mafiosa" (link Wikipedia);
nel 2007 è stato condannato a 2 anni di carcere per "tentata estorsione" (link Wikipedia);
nel 1999 se l'è cavata, essendo stato assolto dalla condanna di 7 anni di carcere per "calunnia pluriaggravata". Quando il GIP chiese l'arresto, il Parlamento disse NO (link Wikipedia).

Link commenti blog
http://antefatto.ilcannocchiale.it/comments/2390292
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?p=29880090

Schiavi del sistema

Il ceto medio si è sempre considerato fortunato nel poter acquistare in qualsiasi momento tutto ciò che desiderava, non solo ciò di cui aveva veramente bisogno, cosa che si dovrebbe tornare a fare.

Voleva? In realtà i suoi desideri son stati imposti con la pubblicità! Le industrie volevano e vogliono ottenere grandi profitti, che fare quindi per produrre/vendere tanto? Mostrare le, finte, gioie del consumo. Per consumare come queste vogliono, però, era ed è necessario lavorare duramente e non producendo cibo come i contadini, ma molte schifezze velenose, come anche i computer coi quali scriviamo.

La classe media è stata viziata fin da subito nel pretendere e nell’ottenere tanti tipi di merci.

La merce si è legata alla vita fino ad avere l’identico valore. Quando è avvenuto questo legame, questa similitudine, è iniziata la vera fregatura, ovvero la schiavitù della massa verso questo sistema in cui si sente libera, per il semplice fatto che non riesce ad immaginare un altro sistema, un altro mondo, slegata com'è, oramai, dalla terra.

Se le persone riuscissero ad immaginare un mondo con meno cose e più tempo libero per migliorarsi, quindi evolversi o semplicemente per apprezzare il mondo esterno e naturale, non si farebbero più problemi sul lavoro e sullo stipendio, ma si accontenterebbero del lavoro da loro scelto per passione (in questo caso potrebbero lavorare anche 15 ore al giorno, perchè il lavoro rappresenta la dimostrazione delle loro abilità, quindi li rappresenterebbe quasi al 100%, a differenza dei lavoretti che molti giovani, e meno giovani, sono costretti a fare giusto per consumare spicciola merce tecnologica prodotta in massa, senza la quale sembra impossibile anche solo camminare o dormire).

Al momento, però, anzichè cambiare stile di vita, personalizzandola, ci si lamenta del crollo economico perchè il sistema non garantisce più la certezza dei consumi, per i quali è necessaria una continua presenza in questo sistema industriale/consumistico.

Esempio pratico e banale: anzichè lavorare per migliorare le condizioni del Paese, per garantire studi e cure ai familiari e parenti, si va a lavoro anche e soprattutto per comprare l’automobile con la quale andare a lavoro, lavoro attuato per il suo acquisto. Probabilmente è un circolo vizioso.

Inutile dire che consumare troppo fa male all’ambiente, inutile dire che acquistare troppo non ci renderà felici, inutile dire che l’acquisto di 10 televisioni non migliorerà il palinsesto. Conta il contenuto, non il mezzo. Quindi, si può avere qualsiasi automezzo, siccome l’importante sarà la mèta, non il motore.

Un commentatore del blog di Daniele Martinelli, tale Poldo, parla di un nuovo modo di concepire gli acquisti:

"Il concetto base è accorciare la "filiera" e un qualcosa come i gruppi di acquisto possono essere la risposta giusta.
Abbiamo fatto si che negli anni un prodotto subisse 10, 20 trattamenti con l'introduzione di 20 soggetti diversi che ahnno portatoa d una speculazine assurda sul valore stesso del prodotto. Le famose "zucchine" ne sono state la testimonianza.
Un agricoltore prende 10 per un chilo di prodotto, prodotto che vine venduto a 100 al chilo in un supermercato. c'è qualcosa che non va.

I gruppi di acquisto differenziati nel concetto ma con lo stesso fine, far risparmiare chi acquista offrendo comunque qualità nei prodotti, si sono dimostrati vincenti; oltretutto hanno picconato il concetto capiltalistico che da anni sta gravando sulle nostre teste dando voce e risalto ad una economia reale, vera fatta di persone".

28 novembre 2009

Siamo pieni zeppi di mafiosi

Attualmente in Parlamento e nel Governo Berlusconi IV, in carica dal maggio 2008, ci sono molti politici sospettati di aver o aver avuto legami con mafiosi: Berlusconi, Schifani, Cosentino, Dell'Utri, Landolfi e D'Alì.

Berlusconi e Dell'Utri
(quest'ultimo condannato nel 2004 dal Tribunale di Palermo a 9 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, ma nonostante ciò è attualmente un senatore), fondatori di Forza Italia (ora PDL, ovvero FI+AN), in quanto ospitarono a casa del primo il mafioso Mangano; in quanto si sa poco sulla prima ricchezza dell'attuale premier proveniente da conti sospetti della Banca Rasini; in quanto le stragi mafiose del 1992 e 1993 terminarono con la sua decisione di "scendere in campo" con i mafiosi intenti a votare e far votare in massa Forza
Italia in Sicilia.
Undici anni fa, le posizioni dei due compagni d'affari e politica, come mandanti delle stragi mafiose, vennero congelate, poichè si riscontravano contratti fra i creatori di Forza Italia e i mafiosi solo per sollecitazioni in occasione delle elezioni del 1994. Gli stessi sostituti procuratori che archiviarono il caso, sono gli stessi che a settembre lo hanno riaperto a seguito delle rivelazioni di Gaspare Spatuzza, attuale collaboratore di Giustizia, che ha parlato dei rapporti e degli accordi fra il boss Graviano e Berlusconi/Dell'Utri. Felice Graviano, però, smentisce tutto. Secondo lui, solo Riina e Messina Denaro (amico di D'Alì, PDL), possono conoscere i mandanti politici.
Link:
La Procura di Firenze e il pentito Spatuzza. Inchiesta riaperta sui mandanti politici (Corriere della Sera)

I Graviano sbugiardano il killer che accusa il Cav (Il Giornale)

Schifani, attuale Presidente del Senato, in quanto membro della Sicula Brokers, società che vide alcuni soci condannati per associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa; in quanto fondatore della GSM, società di recupero crediti, con Antonio Garofalo, rinviato a giudizio nel 1997 per usura ed estorsione; in quanto fu avvocato urbanista per il comune (sciolto per Mafia nel 1999) di Villabate che, guarda caso, come sindaco aveva Giuseppe Navetta (nipote del mafioso Nino Mandalà, ex socio di Schifani nella Sicula Brokers).

Cosentino, personaggio principale di questo momento e attuale sottosegretario all'Economia e alle Finanze, è accusato dal gip di Napoli di concorso esterno in associazione mafiosa, per le accuse rivoltegli, dal 1996 ai giorni nostri, da almeno 6 pentiti della Camorra, la quale lo avrebbe sempre sostenuto nelle varie elezioni
, intessendo con lui rapporti d'affari come nel caso della ECO4 (smaltimento rifiuti), azienda con cui investire soldi sporchi e nella quale assumere personale, anche inutilizzato, solo per ottenere in cambio voti sicuri.
Link:
"Sviluppi recenti" (Wikipedia)
"Sostegno elettorale dei Casalesi" (Ansa)
"Il pentito e i nomi dei politici" (Corriere della Sera)
"L'ordinanza del gip" (Corriere della Sera)

Secondo il pentito Gaetano Vassallo, già accusatore di Cosentino, anche Mario Landolfi, attuale deputato del centro-destra, era coinvolto negli affari della ECO4. Nel 2007 è stato inoltre accusato dall'imprenditore e pentito di Camorra Michele Orsi, ucciso nel 2008, di assunzioni truccate, oltrechè di certificazioni antimafia date con disinvoltura.
Link:
"Critiche e aspetti controversi" (Wikipedia)
Il padrone di Mondragone (L'Espresso)

D'Alì, senatore, è stato recentemente accusato dalla ex moglie, tramite il quotidiano Il Fatto, di aver intessuto rapporti d'amicizia coi mafiosi Matteo Messina Denaro e Franco Virga. Oltre a lui, anche il senatore del PDL, Domenico Contestabile, era amico di Virga.
Link:
La politica nella terra di Cosa Nostra. Parla la ex moglie di Antonio D'Alì (Il Fatto Quotidiano)

Con che coraggio questo questo Governo affermare di voler combattare la Mafia?

Intanto si parla con orrore della legge che consentirebbe la vendita, tramite messa all'asta, dei beni confiscati ai mafiosi, nel caso lo Stato non trovi entro 90 giorni associazioni pronti a sfruttarli a fini sociali.
Nel 1996 ci fu una prima legge a riguardo che poneva e pone, come imprescinbile strumento per azzoppare la Mafia, il sequestro e riutilizzo dei suoi beni (soldi, ville, auto, ecc.). Chi la ideò, ovvero Pio La Torre, venne ammazzato. Cambiarla in modo alquanto sospetto, è una mancanza totale di rispetto verso un servitore dello Stato.
Se davvero avverà ciò (la legge è nella Finanziaria), sarà un bel regalo ai criminali, così come lo è lo Scudo fiscale.
Link:
No alla vendita dei beni confiscati (Il Fatto Quotidiano)
Raccolta firme contro la vendita dei beni confiscati (Libera)

Mentre noi liberi cittadini aspettiamo di sentire ogni giorno dai TG pubblici e nazionali servizi su queste condanne, sospetti e rivelazioni bollenti affinchè tutti sappiano, veniamo invece spronati dal premier Berlusconi nel temere la Magistratura pronta a scatenare una guerra civile e nell'odiare, oltre che i magistrati che indagano sui suoi affari e i giudici che condannano i suoi amici/colleghi, anche gli scrittori e sceneggiatori di libri e film sulla Mafia.

Guerra civile intesa come lotta fra parti dello Stato. Un'affermazione comunque molto forte. Probabilmente Berlusconi, non sentendo più l'appoggio della maggior parte degli italiani tramite i suoi sondaggi, ha voluto attirare maggiormente l'attenzione su di sè, nella sua solita veste di vittima, con questa frase ad effetto, pronta a sostituire quelle che, studiate anch'esse a tavolino, ci propina mezzo tv e quotidiani, dal 1994 ad oggi.
Riguardo a chi scrive e racconta di Mafia, l'accusa è assurda: primo perchè sia la Mondadori sia la RTI o Mediaset che sia, propone libri e film su ciò; secondo perchè i professionisti si specializzano: così come c'è chi parla sol di associazioni criminali come Mafia e Camorra, c'è chi parla solo di cibo o sport.

Link:
"Berlusconi all'assalto dei PM: Vogliono la guerra civile" (L'Unità)

"Strozzerei autori La Piovra" (Blitz Quotidiano)
Michele Placido risponde a Berlusconi (Corriere della Sera)
Per Berlusconi 18 salvacondotti in 15 anni (La Repubblica)

E, nonostante siano i politici del PDL ad ottenere voti in vaste zone del Sud Italia grazie ad accordi con criminali, ci si ricorda sempre di Prodi, in quanto grande imbroglione per la sua vittoria alle politiche del 2006 per una manciata di voti.
Link:
"Brogli a non finire" (La Repubblica)

27 novembre 2009

Obrobriose news

Per Berlusconi i giudici creano un clima da guerra civile.
Continuano le balle che, inventate di sana pianta e costruite a tavolino, vengono date in pasto agli italiani dal 1994 ad oggi per sovvertire la Giustizia.

Intanto, i mafiosi pentiti parlano di protezione a Milano e di promesse non mantenute...
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-conti/resa-conti.html
Ma la notizia del giorno per il TG1 è la frase di Berlusconi da vero golpista!

Negati dalla Camera gli arresti a Cosentino, richiesti dal GIP di Napoli.
Alla faccia dell'immunità parlamentare cancellata nel 1993...

RU486: il Parlamento, nella illegittima veste di giudice e, reputandosi anche un manipolo di scienziati, a differenza di ciò che avviene nel resto del mondo sviluppato, nega la commercializzazione di questa pillola.
Da politici legati al Vaticano o semplicemente sudditi, non ci si poteva aspettare altro. Le donne devono subire le decisioni di uomini imbecilli e tirannici che vivono solo per poterci comandare dalla culla alla tomba.

26 novembre 2009

Spot Il Fatto Quotidiano

Il recente spot de Il Fatto Quotidiano (il cui direttore è Antonio Padellaro, ex Unità, e il cui azionario più famoso, oltrechè giornalista, è Marco Travaglio, ex Unità, Repubblica, Giornale) ha suscitato alcune critiche da parte dei suoi fedeli lettori.
Infatti, come per la grafica del giornale dal sapore un pò retrò, il filmato non attira l'attenzione, perchè troppo serioso, e non stimola un grande interesse anche in persone non così superficiali da badare alla mera grafica che, purtroppo, in questi ultimi anni va molto in voga (in ogni ambito).

Descrizione:
A destra vi sono immagini varie del quotidiano cartaceo e dei giornalisti in gruppo; a sinistra invece, davanti ad uno sfondo rosso, il mezzo busto di alcuni giornalisti (tra cui Travaglio e Telese) che spiegano i motivi per i quali loro lavorano lì. In alto, il banner del logo che scorre veloce da sinistra a destra, con leggera distorsione del rettangolo nel quale è impresso.

Analisi:
la parte destra, riguardante il giornale in generale, è inutile. L'attenzione infatti si concentra su quella a sinistra, ovvero quella in cui son le persone a parlare. Il loro tono di voce, però, è piatto. D'altronde sono giornalisti, non presentatori o attori (anche se Travaglio e Telese son soliti presenziare in alcuni programmi televisivi). Lo sfondo rosso è inguardabile ed essendo il colore principe di un giornale sicuramente antiberlusconiano, può far pensare male molti "moderati". E', come si suol dire, un pugno in un occhio. Il banner che scorre in alto è fastidioso sia perchè scorre, sia perchè rosso. Si nota più il colore che il nome del quotidiano e relativo disegno (che rappresenta uno "strillone")

Per non essere sempre critici, opto nell'elencare alcune idee:

a differenza di ciò che è stato scritto da alcuni, ovvero l'idea di intervistare (in modo fittizio ovviamente) un signore qualunque intento nell'acquistarne una copia per poi elencarne i pregi ("è un giornale di qualità, bla bla bla"), propenderei nel concentrarsi sul nome, quindi sui fatti.
Quindi, anzichè far scorrere il logo, farei scorrere una serie di titoli importanti delle prime pagine.

Non chiederei ai giornalisti i loro pareri sul quotidiano, ma cercherei un modo per capire la loro visione della vita e della professione. Mi fa piacere sapere che il quotidiano sia libero, indipendente e democratico, ma questo spetta a me, futuro lettore, stabilirlo, anche perchè sono molti i quotidiani che si vantano di queste qualità generali.

Il Fatto Quotidiano, come ogni altro giornale, propone articoli di svariate tematiche. Penso quindi sia necessario abbinare un colore ad ogni settore.
Politica - nero o marrone, economia - giallo (oppure verde, siccome si menzionano spesso i famosi "verdoni"), ambiente - verde (oppure giallo, giusto per andare oltre l'ovvietà), sport - blu, spettacolo - rosso, ecc. Ovviamente questi colori sarebbero i futuri sfondi, davanti ai quali il giornalista più rappresentativo di quella tematica parlerebbe.

Altre idee sono le benvenute.

Invece, come critica al quotidiano in sè, ritengo che, a parte qualche vignetta e trafiletto su certi programmi trasmessi in tv, sia troppo cupo. Berlusconi ha mille difetti (morali e giudiziari), ma sa come avere tanto pubblico dalla sua parte, ovvero con l'allegria, o presunta tale. Se la maggior parte degli italiani, dopo aver visto un programma Mediaset rimane abbastanza allegra e speranzosa di vincere qualche bel bigliettone, dopo aver letto Il Fatto rimane rattristata e forse senza speranza per un futuro migliore.
Scusate il paragone, so che avrei dovuto farlo ad esempio con Il Giornale, ma non ho mai osato aprirlo!

La merda dalla bocca

...è quella che esce spesso dalla bocca del ministro (sic!) Ignazio La Russa (MSI, AN, PDL).

Ministro scelto da Berlusconi, non dagli italiani.
Purtroppo è così in questa democrazia: si vota un partito, molte volte è il partito che sceglie il capo (nel caso del PDL invece è il capo che crea il partito che vive solo grazie a lui e di lui) e con enorme fiducia (o ignoranza e menefreghismo?) gli elettori aspettano che il capo/partito scelga i ministri che saranno a lui fedeli e forse non tanto verso gli elettori (figuriamoci verso la totalità dei cittadini; questa sarebbe utopia)
, ma questo è solamente un dubbio personale.

Pur preferendo a volte parlare della società in termini generali, ora mi addentro nella evacuazione del giorno (ringrazio L'89 per l'articolo e la segnalazione) perchè i comportamenti dei rappresentanti delle Istituzioni devono essere pubblici, siccome condizionano quelli dei giovani e degli adulti con il loro esempio: il ministro dal volto e dall'animo buono, due giorni fa ha pensato bene di rispondere piccatamente ad un ragazzo, il quale gli aveva solamente detto che sperava che la partita dell'Inter sarebbe andata male (cosa poi realmente successa!), così come male va il suo (di La Russa) governo.
Quali son dunque state le sue parole di risposta, tutte all'insegna dello sport e del fairplay, che campeggiano nei cuori di ogni tifoso che si rispetti (o in quello di un religioso che si rivolge al fedele di un'altra religione)?

Sussurrandogli nell'orecchio, carezzandogli i capelli profumati, gli ha augurato che gli venisse un cancro.
"Spero che le venga un cancro!"
La notizia è di un lettore de La Repubblica, quindi v'è la possibilità del lancio di una falsa accusa, soprattutto per la mancanza di documentazione. Attendo news!

Per fortuna il fine umorista siculo-arcoriano non ha menzionato il sito di questo futuro cancro (anche se immagino il luogo tetro e buio che probabilmente campeggia spesso nella sua bocca piena di miele), ma purtroppo non è la prima volta che lancia maledizioni.
Qualche settimana fa, infatti, dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (da lui considerata un'istituzione internazionale inutile. Te credo, l'uomo non deve avere diritti, solo il dovere di obbedire senza se e senza ma, mentre la donna invece nè i primi nè il secondo, tanto per sua natura vive in cucina) riguardo la presenza illegittima dei crocefissi cattolici nei luoghi pubblici italiani (anomalia italiana, anomalia confessionale, plagiatrice ed oscurantista, oltreche ovviamente antilaica), augurò la morte di questi giudici.

"Possono morire! Possono morire!"

A ciò si aggiungano le seguenti frasi:

"Ignorante...si vergogni!E' tipico del suo giornalaccio"
Alla direttrice de L'Unità Concita De Gregorio, durante un litigio in tv per via del fatto che durante la manifestazione del PD di 1 anno fa, non si fosse fatta menzione della morte di alcuni militari italiani durante un'esercitazione in Francia.

"Pedofilo!"
Ad un legittimo contestatore in quel di New York durante una sfilata allegorica, ah no, durante il Columbus day (anvedi quanto viaggia il nostro rappresentante).

"Lei fa schifo!"
Rivolto allo scienziato Odifreddi (ma non ti vergogni Piergiorgetto? Già stimoli troppo la mente dei giovini all'Università e tramite i tuoi libri, ed ora vuoi poter dire la tua pure in TV??)

A La Russa va il merito di cambiare sempre improperi, sia lodata la fantasia!

Link:
"Se La Russa mi augura il cancro" (La Repubblica)
"Possono morire" (YouTube)
"La Russa insulta direttrice Unità" (Il Messaggero)
"Pedofilo" (YouTube)
"Lei fa schifo" (YouTube)