28 giugno 2010

Togliamo i soldi dalle mani dei politici

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Io lo vado dicendo da diverso tempo che i soldi rovinano la vita e il mondo, ma i politici fanno orecchie da mercanti, e fanno male.


Berlusconi e il processo Mediatrade; Brancher e quello sull'Antonveneta; Dell'Utri e gli affari della Mafia al Nord; Di Pietro e i rimborsi elettorali incassati dalla sua associazione. E via, via tutti gli altri come Scajola, Lunardi, Bertolaso e anche quelli onesti o presunti tali come D'Alema e Bertinotti che amano le barche e i salotti buoni.
Tutta questa gente può cadere facilmente vittima della corruzione.
E' palese, perchè facendo il mestiere del politico e adorando i soldi e il lusso, i rapporti con magnati e criminali avvengono maggiormente rispetto a quelli con la gente comune. Pur essendo come appena detto palese, nessuno addita i soldi come il male principale della società, in modo da potersi scandalizzare appena viene avviata un'indagine e in modo da sentirsi migliori.

Questi e tutti gli altri dovrebbero rinunciare al profitto, all'accumulo, ai grandi patrimoni, altrimenti avranno sempre grane. Meglio vivere con poco, in modo tale da avere tempo per gestire la cosa pubblica.

Solo chi non ha mire egoistiche può lavorare bene per il prossimo e, purtroppo, la scelta dei governanti da parte degli elettori, in questo caso, si farebbe più complicata, ma darebbe maggiori soddisfazioni.

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2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Il denaro genera fame di denaro, disprezzo delle regole, voglia di arrivare ad ogni osto. C'è qualche eccezione ma rara

Dannox ha detto...

Basta accumulare anche un minimo per fregarsene del prossimo e del mondo!