20 settembre 2011

L'Aquila, Bertolaso e la credenza in Dio

E così Tarantini voleva lucrare anche sul dopo terremoto aquilano grazie ad appalti dati senza concorsi.

Eh vabbè, sappiamo bene chi è e sappiamo bene anche chi ama frequentare. E sappiamo anche perchè fa quella vita, perchè vuole soldi e potere.
Ci possiamo stupire? No! Ci possiamo schifare, ma se ci viene insegnato fin da piccoli che bisogna studiare e prendere il pezzo di carta solo per avere uno stipendio e non per la cultura, beh, c'è poco di cui stare sereni pensando ai giovani e alle future generazioni che, già ora, sguazzano nel letame copiando in una maniera o nell'altra sia a scuola che all'Università in nome della carriera e del motto "Sapere è potere".


Tornando a pensare all'Aquila, oggi s'è tenuta la prima udienza del processo contro la commissione "Grandi rischi" (7 membri: Barberi, Boschi, De Bernardinis, Selvaggi, Calvi, Eve, Dolce) che all'epoca aveva minimizzato la serie di scosse telluriche che stavano preoccupando molto la popolazione e che avevano portato uno studioso, l'ormai famoso, almeno per gli internauti, Giampaolo Giuliani, a prevedere un disastroso terremoto ("con l'aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione di radon aumentava in corrispondenza di un evento sismico").

I vari Bertolasi, Boschi, De Bernardinis, però, lo snobbarono e anzi lo vollero denunciare per procurato allarme, perchè secondo loro e molti altri "un terremoto non si può prevedere". Va bene, allora chiudiamo i centri di sismologia, perchè se con centinaia di scosse tutto era considerato nella norma e non preoccupante, vuol dire che sono inutili, no scherzo ("Si conosce come e dove si accumula l’energia, ma non sappiamo ancora cosa accade nei giorni e nei minuti prima che inizi la rottura sulla faglia. Studi recenti fanno pensare che sia molto importante il ruolo dei fluidi profondi, acqua e anidride carbonica,: una variazione della pressione nelle fratture e nei pori delle rocce in profondità può «indebolire» la faglia e farla muovere prima di quanto ci si possa aspettare. Ma c’è ancora molto fare", Valentina Arcovio, La Stampa).
A me, ma non faccio testo, basta una scossa per prendere e scappare via.
Forse, la sera in cui si riunirono per decidere se dare l'allarme evacuazione o meno, trovarono la riunione troppo formale, troppo noiosa (mi ricorda qualcosa..di cinese, eheh).


Non si può prevedere.. Non si deve credere a questi pseudo scienziati!
Perfetto, non dobbiamo credere perchè non ci sono prove e chi spaccia certe informazione deve andare al gabbio. Allora perchè chi crede in Dio viene premiato nella società nelle più svariate maniere, mentre i noncredenti vengono tacciati di essere anti-vita, di essere degli animali, figli di Satana, ecc.? In questo caso credere va bene, perchè la maggioranza delle persone è assoggettata a questo tipo di credenza. Contano i numeri e contano le potenze economicoistituzionalreligiose che vi stanno dietro.

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