20 novembre 2011

Comicità in panne

Una volta ridevamo con le tragicomiche avventure di Fantozzi, i cui risvolti sociologici non erano trascurabili (Paolo Villaggio è un vero intellettuale); oggi ridiamo per le parolacce "sdoganate" in nome dei giovani d'oggi, che amano bullarsi rivedendosi, affinchè nulla cambi.

Non lo dico per fare il moralista o il "rottamatore" (delle novità), ma semplicemente evidenzio come fino a qualche anno fa, i ragazzini scherzassero imitando il ceto medio impiegatizio di Fantocci & company (fino a un attimo prima dei suoi film, venivano ritenuti dei fortunati, mentre anche loro erano e sono soggetti a orari e regole precise da lager, con la stessa vita monotona in periferia e senza gloria degli operai), mentre oggi escono dal balcone per urlare "Dai Gianluca cazzo" a squarciagola, sigh!

Una volta c'era l'impiegato modello, modello perchè succube, con sia il corpo che la mente schiavizzata a sua insaputa perchè allevato ed educato al rispetto totale verso i datori di lavori e i ricchi in generale (in un film il megadirettore diceva "Il suo problema, caro Fantocci, è che lei pensa!"), con la successiva presa di coscienza grazie ad una "pecora nera", in realtà rossa, eheh, che lo fece divenire un comunista sovversivo che voleva eliminare i capi fancazzisti, sfruttatori e miliardari colpendoli con le pietre. Bei tempi, quelli del Fantozzi comunista (che ovviamente venne fatto tornare mite grazie alla magnanimità di facciata del megacapouniversale). Oggi non c'è ribellione nei film comici legati al quotidiano: se si è cercato di sfottere l'uomo di mezz'età che vuole fare lo splendido grazie ai soldi, non si è riusciti, dato che molti lo idolatrano con la sua frase ad effetto, col suo slogan da topaia.

2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

io penso spesso che Villaggio sia un vero genio, perché non ha inventato nulla ma ha semplicemente preso il peggio dall'italiano medio per creare i suoi personaggi.

Danx ha detto...

Il peggio no, ha mostrato come nella più piatta civiltà ci siano ingiustizie soffocate dalla norma-lità e educazione che continua a farci inchinare al più stronzo solo perchè ogni tanto si degna di darci 2 lire/euro.