25 novembre 2011

Fiorello rassicurante


Ho appena letto l'articolo di Scandreanzi, cioè Andrea Scanzi, sullo show di Fiorello, "Il più grande spettacolo dopo il week-end" (pensate che genio, che fantasia, ha portato alla ribalta un imitatore di cantanti italiani famosi soprattutto negli anni '80 e per le loro comparsate al festival di Sanremo), e su Fiorello stesso.




Lo potete leggere qui.


Mi preme invece evidenziare, copia-incollandolo, il commento di un'acuta lettrice, tale Laura F, su una canzonetta di Modugno coverizzata dal "comico" dal ciuffo impomatato, avente per tema l'addio ai ministri del gov. Berlusconi (il problema non è che non fa oggettivamente ridere, ma ben più grave, leggete):


"Il saluto ai ministri con voce alla Modugno sta al bene per l’Italia come l’imitazione di La Russa… i ministri salutati, inetti, incapaci, messi lì per ragioni che esulavano da ogni raziocinio, resi simpatici al grande pubblico… ma sì, salutiamoli, che male avranno fatto, sembrava dire Fiorello. Anche questa è fabbrica del consenso. Tirare in ballo ogni tre secondi Berlusconi, criticare Sarkozy o la Merkel facendo il simpaticone non fa altro che rendere meno “odiato” l’ex presidente del consiglio. L’unica battuta che salvo è quella di Mentana su Mazza/Mazzetta: “passava da una mano all’altra”. Per il resto, uno show che sembrava scritto e portato avanti per fare un piacere a Berlusconi".

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