21 novembre 2011

Fiatarticolotto


In queste ore stanno facendo il giro della rete le dichiarazioni di Marchionni sugli stabilimenti Fiat in Italia, "Dal 2012 saranno disdetti gli accordi sindacali", e quelle del sindacalista FIOM Landini, "La Fiat non ha il potere di decidere se dobbiamo esistere o meno".

Qui un articolo sulla Camusso di fine Ottobre, quando ancora c'era Silvio.
Potete leggere questo pezzo della lettera che il governo di centrodestra spedì alla UE (per farla felice, suppongo):
"Entro maggio 2012 l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato".

Il loro trucco è presto svelato: prima parlano di facilità di assunzione, poi di licenziamenti, ma non per cattiveria, per motivi politici (ma la FIOM?), bensì solo per motivi economici. In questo modo l'ascoltatore dei politici, dei tecnocrati e degli industriali penserà, "Beh, se mi assumeranno, sarà perchè l'azienda sta messa bene".
Ma un'azienda internazionale come la Fiat che non vuole più stare in Italia per via degli "alti costi di produzione", potrà facilmente sbarazzarsi di tutti gli operai che vorrà, producendo poco come già sta facendo, usando vari trucchi per mollare tutto e andarsene dove più gli conviene (sembra che gli USA convengano perchè, ad esempio, c'è un solo sindacato che lo prende sempre in quel posto).

1 commento:

ventopiumoso ha detto...

mappporcatttroia mi vien da dire, mi vien...