24 novembre 2011

Ma quale fiducia dei consumatori



Si parla sempre di "fiducia dei consumatori", l'ultimo a menzionare questa stupida frase che non vuol dire nulla è stato quel "genio" brillo di Trichet.



Ma cosa vuol dire? Ma quale fiducia?


Siamo persone, e come tutti gli esseri viventi dobbiamo consumare cibo per nutrici e continuare a campare e, vivendo in una certa società, dobbiamo comprare anche tante altre cose sia per necessità imposte, subite, che per svago, anche questo in parte subito (si pensi alla frenesia nell'acquistare certi telefonini, abiti, auto, ecc.).


Nel primo caso si consuma per ovvi motivi (se si mangia..), negli altri due non si dovrebbe consumare, ma comprare e immagazzinare, usare con cautela per rovinare, per non rompere.
Ma quando gli economisti e i politici parlano di consumare non intendono soltanto il cibo, vogliono quindi indurci nel gettare il più in fretta possibile ogni aggeggio che acquistiamo, voglio spingerci nel "vivere" una vita fatta di spreco, sia verso la vita in sè, che viene sprecata lavorando e consumando soltanto, sia verso le materie prime, le risorse, ecc.
Bauman direbbe "Vite di scarto"? Chissà, leggetelo!

Mi inquietano queste frasi dei tecnocrati e questi miei pensieri, perchè mi sento compresso in un sistema infernale che cerca di perpetuarsi noncurante dei mille problemi
(stress, morti sul lavoro, inquinamento, distruzioni varie, disuguaglianze, ingiustizie, ecc., che diventano il nulla di fronte ai numeri dei soldi che mancano a certi Stati, a certe banche, a certi industriali), perpetuarsi per cosa? Per farci vivere bene? Se le tecnologie per vivere al riparo e al caldo e per farci comunicare ci sono, bene, prendiamocele e usiamole e miglioriamole per sfruttarle noi stessi, noi comunità, noi gente comune, senza dover passare attraverso le megaditte e megabanche ladrone. Vedrete che non ci sarà alcun problema economico, perchè nessuno si ergerebbe in cima col desiderio di accumulare miliardi. Pensate a tutti i fantastiliardi tenuti nelle banche. Dovrebbero essere spesi e così redistribuiti. Ma i ricconi pur spendono già tantissimo, continuano ad accumulare, è come se il denaro che fanno circolare gli tornasse indietro con gli interessi con noi costretti ad arrancare dopo aver gioito per 5 minuti.


2 commenti:

Plasma Solitario ha detto...

Orrido doverlo ancora dire, la gente non si è ancora persuasa di concetti elementari: noi non siamo trattati come esseri umani, quali siamo (lo siamo?), ma come merce di scambio per gli interessi di uno sparuto gruppo di (furbissimi) capitalisti. Siamo trattati come frutto di ricerche di mercato, e la cosa triste è che, a quanto pare, riescono benissimo nei loro deplorevoli intenti.

Danx ha detto...

Dobbiamo lottare uno contro uno, contro tutti, tutti contro tutti per far arricchire i soliti noti che ci dicono in cosa credere, dove stare, a che ora alzarci, a che ora pisciare, ecc.
UNA BOMBA E VIA, BASTARDI!