26 novembre 2011

Rachida uccisa, e il Tg1 non rimembra gli omicidi passionali italiani

Oggi è stata uccisa (barbaramente o no, non ha importanza, è un di più che serve per parlare e non affrontare in modo serio l'argomento; che poi non ho capito una cosa: se si usa una pistola anzichè un masso o un martello, si è più civili?) una donna pakistana, Rachida Radi, dal marito, suo connazionale, perchè non voleva che si vestisse all'occidentale e frequentasse la chiesa (forse stava progettando il divorzio e la conversione al cattolicesimo) del paesello italiano dov'era residente.

Il Tg1, incurante delle migliaia di casi simili che avvengono ogni anno in Italia ad opera di italiani, ha menzionato solo altri casi simili dove le vittime sono donne straniere del Medio-Oriente e i carnefici loro connazionali evidentemente estremisti dal punto di vista religioso.
Il Tg1, quindi, si dimentica degli italiani che uccidono le mogli e le fidanzate, delle amanti che uccidono le mogli dei loro amanti, degli italiani che uccidono la ex perchè "o è mia o di nessuno", delle italiane che uccidono i propri figli, dei padri italiani che uccidono oltre alla moglie anche i figli, dei figli che da adolescenti o da uomini maturi, uccidono i genitori perchè non li sopportano più, ecc.
Per il Tg1, invece, il problema in questo caso sono solo gli stranieri, come se da noi ci fosse l'amore libero e non l'amore privatizzato di coppia, l'amore monogamico patriarcale che è identico a quello della maggioranza del mondo civilizzato, mondo che vede gli uomini desiderosi di trovarsi una donna tutta per sè - che quindi deve fare sesso solo con loro, è questo il punto fondamentale - per essere sicuri che il figlio, i figli partoriti, siano sicuramente suoi.

Il problema è la coppia, punto e basta!

Le statistiche parlano chiaro: in Italia, ci sono più morti all'interno della coppia che per mano delle mafie!

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