27 febbraio 2011

Alla faccia dell'Italia unita

Se l'Italia è composta da 21 regioni e una miriade di borghi, dialetti e paesi che si sfida(va)no su chi ce l'aveva più lungo (il campanile), come si può immaginare che solo perchè parliamo tutti, chi più chi meno, l'italiano e solo perchè dipendiamo da uno stesso Stato, ci si debba sentire tutti fratelli gli uni con gli altri?

L'unione è stata forzata, ad esempio un siculo (ma anche un lombardo) non è nato per parlare con un piemontese.

Se nei palii c'è gente che corre disperatamente per far primeggiare il proprio rione e per umiliare tutti gli altri acerrimi nemici (la pazzia dell'orgoglio legato all'appartenenza), se quindi non si può dire che regni armonie nei paesi, come si può parlare di fratelli dell'Italia unita, se questi sono alla fine pochi soldati pagati dai servizi segreti britannici?

Non venitemi a parlare di Italia fino a quando non cesseranno di avvenire tragedie come questa: "Giovane ucciso in una rissa forse per rivalità tra spezzini e carraresi".
Immagino le solite frasi ad effetto tipo "Tu e la tua città avete la rogna", ma perchè questa gara a chi è il migliore? Ma si può eleggere, ponendo che la cosa sia sensata anche fra città più grandi, la migliore fra La Spezia e Carrara? Ma quanto si è provinciali?

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