18 dicembre 2011

Gas-parri, l'ICI e l'8x1000

"Vita e famiglia sono valori non negoziabili. Concordiamo totalmente con le parole del cardinale Bagnasco". "Ici? fin dal primo momento denunciato le falsita' e le strumentalizzazioni di chi con ogni mezzo vuole attaccare la Chiesa".
Fonte: Ansa


Bravo Gasparri, ha imparato perfettamente la lezioncina, allora perchè non si fa nulla contro i morti sul lavoro, contro i morti per le strade, contro la malasanità (tutto quanto alla faccia di Telethon). E la famiglia? Perchè non parliamo dei mariti che uccidono le mogli, delle mamme che uccidono i neonati e di tutte le furibonde litigate che avvengono in ogni famiglia?
Bravo Gasparri, copriamo le furbate della Chiesa, i suoi miliardi presi dallo Stato, i suoi miliardi risparmiati grazie a questo Stato, con i cosidetti valori irrinunciabili per cambiare discorso ed emozionare le vecchiette.

Ovviamente parla così perchè precedentemente Bagnasco ha asserito che la Chiesa paga l'ICI, aggiungendo:
"Sulle esenzioni all'Ici che riguardano i beni della Chiesa è possibile chiarire e fare alcune precisazioni laddove nella formulazione di qualche punto della legge queste precisazioni si rivelino necessarie"; "Speriamo che la trasparenza dei dati possa spgnere ogni polemica sull'Ici perchè non ha fondamento"; "le polemiche vanno avanti dall'estate scorsa, ma i dati forniti quasi ogni giorno da Avvenire mettono in evidenza la realtà delle cose"; "La Chiesa paga l'Ici! Occorre dirlo visto che si parte sempre dall'assunto contrario". Fonte: RaiNews24

Fa niente se i Radicali scovano i finti luoghi di culto, ovvero luoghi nei quali la Chiesa ci guadagna anche dei bei soldini ad esempio affittando stanze (fonte: Corriere).
Così come fa niente se Bagnasco afferma che i soldi della Chiesa finisco in opere di bene ("Ho letto e ho sentito dire in tv che la Chiesa riceve un miliardo di euro e spende 350 milioni per gli stipendi 'il resto è la cresta dei vescovi. Lo stipendio di un giovane sacerdote e' di 800 euro. Quello di un parroco intorno ai 1.000, quello di un vescovo 1.300. I restanti 650 milioni sono spesi per la Caritas, per i beni culturali, per il Terzo Mondo. Una quota è riservata alle vittime di calamità naturali; ad esempio abbiamo speso un milione per gli alluvionati in Liguria. Ed e' tutto pubblicato su Internet. Tutto trasparente"), mentre una ricerca della UAAR dice ben altro:

"[..] Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette esigenze di culto (43,7%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. Ovvio che non vedremo mai spot su queste tematiche: ai tanto strombazzati aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va - guarda caso - solo l’8,6% del gettito. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.8xmille.it".

2 commenti:

nino p. ha detto...

il punto è proprio quello che hai citato... Alla fine non la pagheranno l'ICI

Danx ha detto...

ICI? Ma cos'è l'ICI?
W la famigghia (che uccide!), W la vita (cioè w nuovi esseri che saranno impiegati per la guerra!)!!!
PS: ma se gli enti caritatevoli non devono pagare l'ICI perchè non ci guadagnano, perchè mai le famigghie dovrebbero pagarla? Mica sono a scopo di lucro!