24 dicembre 2011

Minzolini amico dei Bertoladri


GIUSTIZIA.
Dall'ultimo paragrafo dell'ultimo capitolo del libro "Protezione Incivile", scopriamo perchè Minzolini snobba e censura le intercettazioni:

Viva la Rai.


"Nel parterre dei fan del gruppo guidato da Angelo Balducci, un posto d'onore va riservato ad Augusto Minzolini, direttore del Tg1. La sera del 18 febbraio del 2010, Minzolini va in onda con un editoriale sullo scandalo degli appalti (della Protezione Civile, ndb).
Per il giornalista, le intercettazioni non sono prove, eppure sono alla base di una condanna mediatica.

Il concetto è semplice: gli indagati stanno già pagando la loro pena davanti alla società, prima del verdetto dei giudici.

Le intercettazioni, spiega il direttore, sono strumenti di indagine, non sono prove, e lo sanno bene anche i magistrati. Al telefono si usa un linguaggio diverso rispetto a quello che si userebbe davanti a un pubblico ufficiale, ma non si può condannare una persona per un aggettivo se non c'è una prova.

La ragione di questo accanimento, secondo Minzolini, è semplice: Siamo in campagna elettorale e puntualmente le inchieste giudiziarie sostituiscono la campagna elettorale. [..] Tutto finirà il giorno dopo il voto, ma intanto l'intero Paese subirà un altro colpo. 



La tesi del giornalista che guida il Tg1 combacia perfettamente con i desiderata del primo ministro Berlusconi che da Palazzo Chigi ha tuonato contro i magistrati al grido: Vergognatevi.

La posizione anti intercettazioni di Minzolini diventerà più chiara qualche settimana dopo, quando anche il nome del giornalista Rai compare tra le oltre 20.000 pagine di intercettazioni. Minzolini è in rapporti cordiali con Balducci e Anemone (gulp!, ndb). Si sentono spesso, per fatti quotidiani e anche per possibili raccomandazioni."
Link:
Balducci e i suoi amici. La cricca degli appalti. - Repubblica
Inchiesta G8 2009, anche Minzolini intercettato - Giornalettismo

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