29 novembre 2011

Schiavismo all'ospizio Italia


Questo nuovo "way of life" non è ancora divenuto di moda, ma anche se così fosse non lo potreste notare perchè risulta essere oscurato da mura che noi giovani non osiamo valicare, ma presto, in qualche maniera, vedrete dei 90enni e dei 100nari costretti, con catene frustate botte minacce impartite da uomini in giacca e cravatta, a lavorare in cucina, nei cessi e i più fortunati in giardino.

Perchè?
Come perchè? Ma che domande sono? Dove vivete?

Per il semplice fatto che ci si potrà "godere" (sai che pacchia anche ora, dopo una vita passata con costrizione in una città malvoluta, regalando le nostre forze al sistema che ci strozza ma che dobbiamo amare perchè lo chiamano Patria, ma vaffanculo!) la pensione soltanto dopo 43 anni di lavoro. E non parlo di lavoro nero.
Ormai siamo tornati indietro e molti lavorano in nero come facevano inizialmente i nostri nonni e bisnonni, quindi non si può fare il conto 20+43=pensione a 63 anni, anche per il motivo che molti dopo il diploma o fanno corsi o si laureano, quindi aggiungiamo 5 anni, poi altri 5 perchè si lavorerà in nero o saltuarialmente e siamo a 10 anni in più.
30+43=73 anni.
Ma mica tutti, poi, dai 30 anni in avanti lavoreranno con regolarità potendo ogni mese versare i contributi. Si arriva perciò a 75 anni.

Addio, vado a costruirmi una capanna di paglia e fango, mi nutrirò di bacche e sterpaglie, se riuscirò mangerò una volta al mese un cinghialotto e mi laverò nei torrente! Questa sì che è vita!!!!

INTO THE WILD

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