2 dicembre 2011

Come non far crescere l'occupazione

Ho ritagliato dei trafiletti da un giornale in questi giorni e, messi assieme ad altri ritagli, li ho poi posti uno accanto all'altro perchè ciò che li accomuna è il mio e il nostro futuro: questi tre pezzetti di giornale, queste microstorie, ci parlano di una possibile guerra fra poveri.

Addirittura!

Beh, forse esagero, ma se chi già lavora (e tanto, tante ore!) viene portato a lavorare ancora di più, in vista di nuovi ruoli per i quali non si vogliono fare nuove assunzioni, e se chi lavorava e ora non lavora più per stupide scelte aziendali verticistiche (quindi non perchè non abbia voglia di lavorare, anzi), allora, forse,, piano piano, storia dopo storia, ci sarà questo scontro.

I 3 esempi sono questi:

1) Alcuni conducenti di autobus, saranno trasformati in controllori, per un'azienda di trasporti pubblici.
La chiamano "ridistribuzione orizzontale degli incarichi".

2) Anche il lavoro a tempo indetermianto viene assegnato, da un Comune, a chi già lavora per questo.
E' il caso dei "rilevatori" per il censimento. Giovani disoccupati che avreste voluto qualche euro in vista dei regali natalizi, beccateve questo: Prrrrrrr!

3) Trenitalia ha soppresso i treni notte nazionali. Era un servizio redditizio, ma nonostante ciò, tante persone ora staranno a casa.

Complimenti I-taGlia!

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