7 dicembre 2011

Compravendita causata dalla Partitocrazia

Aridaje, manco uno che ci arriva, ovviamente tranne i radicali del sempre sia lodato Marco Pannella.

Le compravendite dei parlamentari di cui tutti si scandalizzano, sono semplicemente una delle cause della Partitocrazia.
Tramite l'esistenza dei partiti, innanzitutto, i politici sia bassi che alti, sia piccoli che grandi (ovviamente non parlo di dimensioni varie) devono tenere conto delle volontà delle segreterie dei partiti, dei capi-partito, dei fondatori dei partiti a cui appartengono, quindi i politici non rappresentano il popolo, ma gli interessi dei partiti i cui che a loro volta non rappresentano neanche loro il popolo, ma gli interessi di alcune caste, come gli industriali, gli ecclesiastici, gli armieri, gli avvocati, i notai, ecc. A ciò dobbiamo aggiungere lo spreco di milioni di Euro chiamato "rimborsi elettorali" che raggiungono facilmente, e non si sa perchè, cifre pari al doppio di ciò che i partiti hanno effettivamente speso per la loro campagna elettorale. Questa modalità, molto generosa, perlomeno sembra poter assicurare un po' di autonomia, mentre in precedenza, quando vigevano i finanziamenti, i partiti non potevano che poggiarsi alle grandi industrie e legiferare poi in base ai loro interessi (come già dicevo!).

In Parlamento e in ogni altro luogo dove si legifera (Regioni, Province e Comuni, ad esempio), ci devono essere uomini liberi scelti dalla gente, non dalle segreterie di partito. Solo senza le depressive e opprimenti  gerarchie, si potranno votare leggi senza dover badare a giochini di vario tipo ("Devo votare la fiducia se no cade il governo e poi io che faccio?" Niente fiducia, si sta in Parlamento per gli anni stabili, non esistono maggioranze, e se si ha soddisfatto la gente si verrà rieletti, magari con ancora più voti!). Ovviamente non ci sarebbe alcun finanziamento pubblico, perchè i parlamentari verrebbero, nella mia fantasia, eletti a sorpresa dalla gente: in questo modo è vero che gli eletti verrebbero prelevati con la forza e portati sempre con la forza a Roma, ma almeno saremmo sicuri dell'assenza di corruzione.

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