11 dicembre 2011

Due libri da regalare

Non sapete cosa regalare?
Ecco due libri che riguardano la nostra disperata Italia nelle mani di furbetti!




"Protezione Incivile" di Piero Messina, edizioni Bur.

"Un dipartimento nato per fronteggiare le catastrofi, trasformanto in una macchina mangiafondi, fatta di illeciti, sprechi e nepotismo. Un modello criminale che non si è mai dimostrato in grado di proteggere gli italiani.
La Protezione civile, nata per proteggere gli italiani in una situazione di emergenza, è stata svuotata di ogni reale funzione, diventando un calderone di interessi finanziari che costa agli italiani due miliardi di Euro all'anno. E' il cosidetto modello Bertolaso: la gestione dei grandi eventi assimilata a quella delle crisi, il disprezzo totale delle leggi e norme comunitarie, il budget illimitato e incontrollabile, il rapporto esclusivo con Berlusconi e Letta e prima ancora Prodi e Rutelli, la tentata trasformazione in Spa.
Il risultato di un simile scempio è sotto gli occhi di tutti: un sistema gelatinoso, come è stato definito dai magistrati, fatto di imprenditori disonesti, appalti truccati e tangenti sessuali, che non solo non riesce a far fronte alle catastrofi, ma lucra su di esse arrivando perfino a festeggiare la notizia del terremoto abruzzese.
Grazie all'acquisizione di documenti riservati e ai colloqui con funzionari e operatori, Piero Messina racconta delle origini fino alle ultime inchieste la storia scandalosa di una macchina mai all'altezza degli eventi, ma sempre puntuale alla spartizione dei soldi".

"Il mercato della paura" di Carlo Bonini e Giuseppe D'Avanzo.
"La guerra al terrorismo islamico nel grande inganno italiano. Guerra al terrore o pianificazione della menzogna che lascia più deboli di fronte al terrore?
L'inchiesta, che ha impegnato per tre anni i due giornalisti de La Repubblica, è una ricognizione sui livelli di sicurezza nazionale. 

Il mercato della paura racconta come apparati dell'intelligence e dell'investigazione abbiano lavorato per manipolare la paura del terrorismo a vantaggio delle ragioni della guerra e di un clima sociale di perenne mobilitazione.
Per la prima volta viene ricostruito, attraverso testimonianze dirette e documenti inediti raccolti in Europa e negli Stati Uniti, il ruolo essenziale avuto dall'intelligence militare e dal governo di Roma nel falso dossier sull'uranio nigerino che concorse a giustificare, nel marzo del 2003, l'invasione dell'Iraq".

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