13 dicembre 2011

Mario Draghi, anni '90

Riporto dal libro "Protezione incivile" di Piero Messina, edizioni BUR (2010):

"La storia personale di Figliolia raggiunge il primo picco di notorietà a metà degli anni Novanta. In quell'epoca, Figliolia si schiera in difesa dell'attuale governatore di Bankitalia Mario Draghi, quando ancora vestiva la casacca di consigliere di amministrazione dell'IRI, il potentissimo istituto per la ricostruzione industriale presieduto ai tempi da Romano Prodi. 
Draghi era stato rinviato a giudizio, insieme a Prodi e ai vertici dell'IRI, per la cessione del gruppo Cirio-Bertolli-De Rica, spacchettato dalla SME, che comprendeva anche Italgel e Gs Autogrill, alla finanziaria lucana Fisvi, presieduta da Carlo Saverio Lamiranda, uomo forte dell'entourage lucano del segretario nazionale della DC, Ciriaco De Mita.
Per i magistrati di Roma, la cessione della Cirio era avvenuta a un prezzo sensibilmente più basso del reale valore di mercato del gruppo.
E' proprio Figliolia a togliere le castagne dal fuoco a Draghi, battendosi in aula per fare eseguire una perizia in grado di dimostrare il buon operato di Draghi. Nonostante la richiesta del pm Giuseppa Geremia di rinviare a giudizio Prodi, Draghi, i consiglieri dell'IRI e il finanziere Lamiranda, il caso viene archiviato dal giudice per le indagini preliminari di Roma, Eduardo Landi.
Il pm Geremia, intanto, era stata trasferita a Cagliari, e non potè presentare appello. La sentenza diventava ineccepibile.

Ma qualcosa di strano era successo, perchè nel giro di pochi mesi Lamiranda e la Fisvi s'erano fatti da parte. Cirio-Bertolli-De Rica diventava uno spezzatino, con la Bertolli ceduta alla multinazionale Unilever, e la restante parte del gruppo trasferita a poco a poco nelle mani del finanziere Sergio Cragnotti, per fare flop qualche anno dopo".


Figliolia è un avvocato "cardine del cosidetto pacchetto Bertolaso, per parecchio tempo consulente in materie giuridiche e amministrative e per i rapporti con gli organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e governativi. Su richiesta del capo del dipartimento esprime pareri e fornisce indicazioni in particolare su questioni di diritto comunitario ed internazionale. Collabora, inoltre, con il Consigliere giuridico".

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