17 dicembre 2011

Violenza militari egiziani al Cairo. Lettore Corriere.it ubriaco marcio.

Va bene che è sabato sera, ma commenti come il primo che riporto qui sotto, che senso hanno? Solo l'anonimato può spingere qualcuno ad esternare in siffatta maniera!

in piazza
17.12|18:16 trabuk
"provino i no global, no tav, indignati vari ad andare a protestare in quelle piazze tipo egitto o siria... i figli di papà con gli estintori ed i caschi provino la vera repressione prima di insultare i nostri bravi militi in divisa! forse berlusca, mubarak, come gheddafi e saddam, non erano poi cosi male rispetto al nuovo che avanza..."

Massì, ha ragione, facciamo finta di niente, crediamo tutti che ad esempio Stefano Cucchi sia caduto dalle scale. Pure l'Iran di Ahmadinejad aveva chiesto all'Italia di non reprimere durante le manifestazioni, e con questo ho detto tutto!



Non voglio fare il disfattista, infatti riporto anche il commento di uno molto saggio che la pensa come me:



Rivoluzioni Popolari...
17.12|16:33 Fracescodel
"Non esistono e non sono mai esistite le Rivoluzioni Popolari! Sono sempre rivoluzioni create, finanziate, volute e avallate da qualche potere forte....da sole non possono neanche nascere, senza soldi, senza supporto dei media, senza qualche governo che le accrediti. Gli unici veri rivoluzionari popolari sono, ahime', sempre chiamati terroristi; ma non c'e' da illudersi, anche i terroristi sono poi infiltrati, plasmati e certe volte creati per qualche scopo di quei poteri citati. La Primavera Araba e' un esempio lampante, di come questi poteri, per mano della CIA (e forse il Mossad e l'MI6), abbiano gia' da anni coltivato i ribelli, organizzandoli, finanziandoli, dandogli supporti logistici e tecnici; di come una parte minoritaria di questi popoli sia stata fatta sembrare grande maggioranza; di come con l'aiuto dei media si siano sdoganati dei barbari colpi di stato sotto la falsa effige della liberta' democratica. E i popoli del mondo succubi delle propagande!"


Nessun commento: